L’investimento in conoscenza è quello a più alto tasso d’interesse!

Come consulente e formatore ho seguito molte avventure professionali nel settore della ristorazione, ma come ti dicevo nell’ultimo post, ci sono dei 10 principi ineluttabili che se applicati correttamente, non assicurano il successo della tua impresa ma evitano il fallimento, in questo settore sempre più ricco di opportunità di crescita e possibilità di affermarsi economicamente.

Tra i tanti casi aziendali a cui ho assistito nell’arco della mia carriera, ce ne uno in particolare che è rimasto impresso nella mia memoria.

Non più di qualche anno fa si iscrisse a un mio corso di Food and Beverage, Marco, un ragazzo cresciuto in una zona povera della nostra Italia, ma che amava questo settore e aveva tanta voglia di fare e crescere professionalmente.

Lo capii subito dalle domande che mi rivolgeva durante le mie lezioni in aula, sembrava che avesse fretta di imparare, di metter in pratica e così fu.

Aveva da poco preso in gestione una pizzeria d’asporto, un buco, ma quello poteva permettersi con i risparmi di anni di lavoro e di fatica prima come cameriere e poi come pizzaiolo nei vari locali della sua provincia.

Ma il suo sogno era gestire direttamente un’attività e applicare tutti quelle strategie che i suoi datori di lavoro ignoravano, anche se lui con un po’ d’insistenza cercava di propinargli.

Durante il corso oltre che alle classiche tematiche sul controllo di gestione e quindi dei costi, ricavi, margine di contribuzione, profitto, punto di equilibrio, introdussi il tema del Revenue Management applicato alla ristorazione, cioè su come incrementare le vendite e far aumentare il profitto d’impresa.

Marco mostrò subito grande interesse su questo tema e appena terminavano le lezioni correva nella sua piccola azienda ad applicare quanto era stato esposto durante la lezione.

Tra gli argomenti del corso c’era anche un’area tematica che riguardava il web e digital marketing applicato alla ristorazione, con tutte le nuove app ormai disponibili e i canali social.

Anche qui Marco non faceva che prendere appunti e smanettare sul suo cellulare già durante le lezioni.

Marco, per tutto il corso si sedette da solo e durante la pausa metteva in ordine i suoi appunti. Prima di riprendere la lezione con gli argomenti successivi, mi inondava di domande e sottoponeva questioni gestionali.

Il corso terminò e lui ringraziandomi per quanto appreso mi promise che avrebbe sperimentato tutto quello che era stato detto in quel ciclo di lezioni.

Sono tornato nella stessa città qualche anno dopo per un altro corso e come spesso accade quando sono fuori casa, mi piace cenare sempre in posti diversi, per vedere nuovi locali e gustare le ultime proposte della buona cucina.

Alcuni corsisti mi suggerirono di provare una nuova pizzeria che si era appena aperta e che stava riscuotendo un grande successo, mi dissero che il sabato e la domenica si faceva la fila per entrare e senza prenotazione era impossibile sedersi a tavola in quel posto.

Per fortuna non capitai in quella città nel week-end, era un mercoledì come tanti altri e dopo quei suggerimenti sulla prenotazione non esitai a chiamare il locale e a prenotare.

Lasciai il mio cognome: ADDABBO.

Arrivai puntuale all’ora prevista e con grande sorpresa ad accogliermi vestito di tutto punto in giacca e cravatta, trovai Marco. Professionale, elegante, con aria molto sicura di sé e con un gran sorriso mi disse: – dal cognome ho capito subito che era lei – e dopo i saluti iniziali e gli apprezzamenti per il locale mi chiese se poteva quella sera sedersi con me per fare due chiacchiere, gli risposi: con grande piacere. Gli chiesi: ma cosa hai combinato in questi anni dopo il corso che hai fatto con me? E lui mi rispose: ho messo in pratica tutte le cose che ci ha detto durante il corso di formazione, alla lettera, parola dopo parola.

Rimasi piacevolmente sorpreso di come i corsi di formazione, quando non sono costruiti sul nozionismo ma, sulla conoscenza che nasce dall’esperienza e dalla sperimentazione sul campo, danno ottimi risultati.

Come Marco aveva dimostrato. Bravo Marco!

Abbiamo programmato per il prossimo autunno 2017  a Torino il 7-8 e 9 novembre   e a Roma il 14 – 15 e 16 novembre  due edizioni del corso di Food and Beverage Manager come quello che Marco ha seguito qualche anno fa. Non perdere la grande occasione di essere preparato e pronto per affrontare il fantastico mondo della ristorazione.

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Dieci punti fondamentali per il tuo successo nella ristorazione!

Se operi nel grande mercato della ristorazione, oggi vorrei darti qualche suggerimento su come migliorare il tuo business.

Ovviamente, non esiste nessuna formula magica o regole certe che possano garantire il successo di un locale che opera nella ristorazione; ma orientamenti, intuito, buon senso, capacità previsionale. Questo è ciò che fa la differenza tra un buon imprenditore e un cattivo imprenditore. Se tutto fosse oggettivo e prevedibile, non si spiegherebbe perché ogni anno molte imprese escono dal mercato.

Solo nel dicembre 2015 come risulta dagli archivio delle Camere di Commercio su 16.000 nuove aperture 27.000 hanno cessato la loro attività con un saldo negativo pari a -11.000 unità, superiore a quello registrato nel 2014 quando toccò -10.290 unità.

Nella mia lunga esperienza di coach, formatore e consulente maturata in questo settore, ho visto molte attività avere un successo inspiegabile, altre invece, per quanto attente ad ogni singolo dettaglio fallire miseramente. Come dicevo, non ci sono “regole certe”, ricette facili, formule magiche, ritengo invece che, ci siano dei punti fondamentali a cui dobbiamo attenerci non per avere successo, ma per evitare il fallimento, che di per se è già un ottimo risultato…

Ecco dieci punti molto importanti:

1) Scegli prima il mercato poi il prodotto. Questo è uno degli errori più comune di chi avvia un’attività. Assicurati che il tuo locale sia visibile, facilmente raggiungibile e che sia facile trovare parcheggio. Aprilo in un posto nevralgico, ad alta frequenza di passanti.
2) Analizza bene i tuoi concorrenti valutando: prezzi, servizi, prodotti, comunicazione interne ed esterna, il loro personale e il livello di flusso di clientela che sono in grado di attirare. Studia il mercato, la capacità di spesa della tua clientela, osserva il quadro macro-economico.
3) Formula un’offerta che ti distingua dalla tua concorrenza e che abbia dei tratti distintivi e visibili, per la capacità di presentare le tue proposte, cura i dettagli, il packaging. Tieni sempre qualche prodotto in promozione o un’offerta speciale.
4) Assicurati che il personale di contatto abbia facilità nei rapporti con la clientela, che abbia un aspetto curato e la divisa in ordine. Ricordati che sono le persone a cui hai delegato la funzione più importante “la vendita” cioè, generare risorse economiche necessarie per la sopravvivenza della tua azienda, per cui misura con strumenti idonei, (Keys performing sales indicators) la loro capacità di vendita.
5) Scegli un buon design, curato nei dettagli, assicurati che gli spazi dedicati alla vendita sia proporzionali a quelli destinati alla produzione o ai laboratori. I tuoi dipendenti dovranno passare molte ore in quel posto. Cura gli odori, la luce degli ambienti, abbi sempre un po’ di musica come sottofondo, accertati che le toilette siano sempre tenute in ordine e pulite.
6) Fai una buona selezione dei prodotti e di ciò che sei in grado di offrire. Chiediti sempre: a me piace? Io lo mangerei? Il prezzo è adeguato? Se non sei sicuro della risposta lascia che sia una persona di cui ti fidi a testare il prodotto, senza che sia influenzato dal vostro rapporto personale. Proponi cose veramente buone, che chiunque vorrebbe mangiare.
7) Elabora un budget, tieni sempre sotto controllo i tuoi costi più importanti: il personale e il costo delle materie prime. Ma senza esagerare. Perché i costi diventano un problema quando perdi di vista i ricavi. Concentrati invece sulle vendite, migliora la tua offerta, le tue proposte, sii accattivante nelle offerte … il resto verrà da se.
8) Sii digital, abbi un sito web, curato nei dettagli, fatto bene con una grafica di qualità, apri una pagina Facebook, pubblica le tue foto su Instagram, non trascurare le tante possibilità che hai di prendere prenotazioni o di vendere online. Il web è ricco di opportunità.
9) Gestisci bene il tuo personale scrivi le job description (mansionario), organizza bene i loro orari di lavoro, evita sovrapposizioni di competenze, cura il tuo rapporto con loro, dai loro dei benefit, ascolta i loro suggerimenti. Sii un grande motivatore.
10) Non sentirti mai arrivato sei solo all’inizio di un percorso che non termina mai; è quello che fai ogni giorno che deve piacerti, deve appassionarti e coinvolgere profondamente, perché sarà solo la tua passione per quello che fai ad assicurarti il successo.

Altri elementi potrebbero essere aggiunti, ma credo che già attenersi a queste semplici indicazioni ci mette sulla buona strada…

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Domande di “valore”.

Nel percorso di Business Coaching, di accompagnamento alla crescita delle imprese nella settore dell’ospitalità o della ristorazione, più che fornire risposte formulo delle domande.

Le domande quando sono ben impostate contengono già metà della risposta.

Se lavori in questo settore e rivesti un ruolo di responsabilità, oppure ti interessa avviare o gestire un’impresa in questo ambito, devi farti subito tre domande che ritengo fondamentali:

1° Cosa crea valore
2° Come puoi misurare il valore creato
3° Come puoi farlo accrescere

Ti assicuro che in queste tre semplici domande c’è tutta l’essenza del tuo lavoro e se te le porrai ogni giorno, affioreranno risposte nella tua mente, avrai un incessante zampillio di idee, che dovrai sperimentare sul campo e quando funzionano ripeterle.

Il vero problema di chi opera in questo settore è che spesso il loro sguardo, la loro attenzione è rivolta altrove, su questioni meno importanti, di poco valore, per l’appunto.

E siccome le uniche cose che migliorano sono quelle dove rivolgiamo la nostra attenzione, ti invito a porti queste semplici domande e a focalizzarle bene, se vuoi veramente migliorare il tuo business:

1. Cosa voglio ottenere e cosa sto facendo per ottenerlo
2. Cosa devo continuare a fare e cosa devo smettere di fare
3. Quali sono i miei obiettivi nel breve, nel medio e nel lungo periodo
4. Con chi intendo realizzare i miei obiettivi
5. Ho misure alternative se qualcosa dovesse andare per il verso storto
6. Quali sono le competenze che devo migliorare
7. Conosco ogni dettaglio della mia attività
8. Quale sarà la differenza che farà la differenza tra me e i miei concorrenti
9. Ho una chiara visione di chi voglio diventare
10. Conosco bene il settore nel quale opero

Naturalmente qui le domande potrebbero continuare all’infinito …ma per il momento ti assicuro che se vedrai in queste 10 domande degli alleati fedeli per quanto insidiose e scomode la tua crescita personale e professionale non si arresterà mai e il tuo business crescerà insieme a te.

Un caro saluto

Emanuele Addabbo – Business Coach

Cresce il numero degli addetti nella ristorazione

E’ caccia ai cuochi, camerieri e baristi. Il numero degli occupati nel settore della ristorazione ha registrato un incremento in termini assoluti di 110.400 unità pari al +10,6%. E’ quello che emerge dalle ultime analisi sul mercato del lavoro.

Lo si rileva anche da chi come me affianca le imprese alberghiere a prepararsi al meglio per affrontare la stagione estiva 2017.

Il settore turistico naviga con il vento in poppa, ma arranca sul fronte delle professioni. Diventa sempre più difficile reclutare figure professionali stagionali, che occupino con professionalità ruoli di rilievo nelle imprese alberghiere. Tutte queste professioni hanno registrato negli ultimi anni delle evoluzioni che implicano conoscenze oltreché pratiche anche informatiche, organizzative, relazionali.

Team Management  da molti anni organizza corsi di formazione nelle principali città italiane per addetti al settore della ristorazione ove si impartiscono lezioni che vertono su specifici argomenti legati al Management della Ristorazione .

Sono stati registrati anche dei corsi in eLearning per quanti non riescono a raggiungere una delle principali città ove si tengono corsi di formazione in aula.

Tutto il comparto della ristorazione vive un momento d’oro, sarà il lieve aumento del reddito disponibile che spinge i consumi, sarà l’incremento della domanda di turismo interna, che risente degli attentati terroristici all’estero, sta di fatto che gli agriturismi, le trattorie fuori porta e tutto ciò che orbita nel settore del food ha registrato un forte incremento della domanda. Lo si è visto durante i ponti del 25 aprile e del 1° maggio. Tutto esaurito ovunque….

 

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Video corsi di formazione

Video corsi, formazione in eLearning per le professioni turistiche.

Video corsi, formazione in eLearning per le professioni turistiche

I vantaggi della formazione in eLearning.

Ormai la formazione si fa sempre più online, via web, comodamente seduti a casa o in ufficio davanti al PC o mentre si sta viaggiando su un qualsiasi mezzo di trasporto: metro, treno, bus, pullman, con cuffiette al seguito e tra una stazione e l’altra scorrono slide, contenuti, immagini della lezione.

La rete sta cambiando anche il modo di fare formazione, eLearning è la nuova modalità con lezioni registrate in qualche studio di registrazione e fruibili ovunque, sempre.

Generalmente per i corsi certificati seguono dei test e alla fine di ogni lezione e una certificazione attesta l’avvenuto apprendimento e che il corso è stato seguito per intero e viene rilasciato un attestato.

Poi c’è la versione blended, quella erogata in parte in aula con lezioni dal vivo e l’altra parte in video lezioni.

I vantaggi che l’eLearning presenta sono numerosi:

– le lezioni si possono vedere tutte le volte che si vuole.
– sono fruibili da qualsiasi dispositivo (PC, tablet, smartphone, smart TV).
– le lezioni sono registrate con protocolli standard SCORM.
– i docenti sono professionisti del settore.
– si possono scaricare dispense o eBook per seguire le lezioni.
– il prezzo è veramente vantaggioso, grazie all’abbattimento dei costi logistici, dei trasporti e di vitto e alloggio per chi arriva lontano dalla propria residenza.

La TEAM MANAGEMENT ha prodotto diversi video-corsi per le professioni turistiche e dell’ospitalità, per Food and Beverage Manager , SPA Manager e Direttori di Centri Benessere, Revenue Manager per il settore alberghiero e un corso sullo sviluppo personale e sulla crescita professionale di “Business Coaching”.

La durata media di ogni corso in eLearning è di 4-5 ore suddiviso in capitoli tematici. I prezzi di acquisto sono al momento in offerta, a 29,00€ per ogni singolo corso, il pacchetto complessivo “Master in Management Alberghiero formato da 4 corsi è invece di 99,00€.

Buona visione a tutti!

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Idee generative di valore economico

Intervista al Dott. Addabbo al termine del suo intervento alla BTM di Lecce

Il pubblico numeroso ha partecipato all’intervento del Dott. Emanuele Addabbo Business Coach e fondatore della Team Management  sull’Hospitality Business Coaching che si è tenuto a Lecce il 17 febbraio 2017; ecco un breve passaggio dell’intervista fatta dalla tv trm h24:

 

Video dell’intervento sull’Hospitality Business Coaching alla BTM di Lecce il 17 febbraio 2017

Hospitality Business Coaching: la creazione del valore economico nell’industria dell’ospitalità.

Il Business Coaching è una relazione professionale tra un Coach e il suo cliente, il coachee; è uno strumento per lo sviluppo e il miglioramento organizzativo. A differenza della formazione che avviene in un’aula, in un ambiente protetto, il Business Coaching, invece, interviene direttamente sul campo, nei luoghi di lavoro, dove l’agire si sostituisce alla dialettica e si traduce in azioni concrete da apportare all’interno della propria organizzazione modificando la sfera dei comportamenti produttivi.
Il coaching può essere paragonato a ciò che i greci chiamavano la práxis (greco πρᾶξις) cioè l’agire in vista di uno scopo. Il coach aiuta il coachee (cliente) a guardare nella direzione giusta; a fissare lo sguardo su obiettivi che devono essere ben formati, ben definiti e coerenti con la Mission e la Vision aziendale.
Visualizzato l’obiettivo, definito lo scopo (in latino scopos, cioè tenere bene in vista, ciò su cui rivolgo lo sguardo) si stabiliscono i mezzi e i tempi per raggiungere tale risultato che poi saranno misurati sia in chiave economica che in chiave di benessere organizzativo (con un’attenta analisi del clima aziendale che si è venuto a creare grazie all’intervento

del coaching sull’organizzazione).

Dott. Emanuele ADDABBO

Business  Coach e fondatore della Team Management  società  di consulenza e formazione per il turismo.

E’ consulente-formatore per le imprese del turismo e del mondo alberghiero, si occupa di business coaching per l’industria dell’ospitalità.  E’ autore del libro Hospitality Business Coaching pubblicato nel a novembre del 2016.

Dottore Magistrale in Economia del Turismo, ha conseguito la Laurea Specialistica presso l’Università  degli Studi di Perugia, facoltà  di Economia, con indirizzo Gestionale – Formativo e presso la stessa facoltà ha conseguito una Laurea triennale in “Economia e Gestione delle aziende turistiche”.

Ha ricoperto funzioni manageriali presso importanti multinazionali come: Marriott Italia SpA presso la sede di Roma e Sodexho SpA prima presso la sede di Milano e successivamente alla direzione generale di Parigi.

Attualmente è impegnato come Business Coach  nel mondo dell’ospitalità, assiste aziende su tutto il campo nazionale che operano dal mondo alberghiero alla ristorazione. E’ Executive Coach di numerosi imprenditori  e di manager con importanti ruoli di responsabilità.

 

Dott. Emanuele Addabbo [button_icon icon=”none” url=”http://www.teammanagement.it/contatti/” blank=”true” size=”middle” colour=”green”]Contattami[/button_icon]

 

Il successo è: 90% programmazione 10% esecuzione