Aumenta la spesa per i pasti fuori casa, ma diminuisce il numero dei locali.

Seguite un corso di formazione della Team Management prima di aprire un locale.

Secondo i dati forniti da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) nel Rapporto Ristorazione 2016 – la spesa reale nei pubblici esercizi è aumentata dello 0,9 % , ma al contempo nel settore della ristorazione 3,3 imprese, ogni 100 muoiono.

E ‘ questo il dato che emerge dalla fotografia scattata prendendo in esame 325.110 imprese attive nel settore della ristorazione. Nel dicembre 2015 come risulta dagli archivio delle Camere di Commercio su 16.000 nuove aperture 27.000 hanno cessato la loro attività con un saldo negativo che è pari a -11.000 unità, superiore a quello registrato nel 2014 quando toccò -10.290 unità.

Le regioni che hanno registrato il maggior numero di chiusure sono il Lazio, la Campania e la Sicilia. Ciò che si evince dall’analisi di questi dati è che solo in pochi riescono a tenere in piedi la propria attività, tant’è che nei 5 anni dalla nascita tre su quattro abbassano la saracinesca e di questi oltre il 45% non è riuscita a superare il terzo anno.

Le ragioni di questi fenomeni vanno ricercate oltre che nelle analisi macro-economiche, anche nel basso livello di professionalità che spesso accompagna chi si approccia a questo settore.

 

Il problema non è aprire un locale, ma mantenerlo in vita!

 

Tanti, forse troppi, si avventurano nel settore della ristorazione senza ala dovuta preparazione, che nei nostri corsi di Food and Beverage Manager trasmettiamo.

Corsi che si tengono sia in aula, con lezioni frontali a Roma, Milano e Torino. Gli stessi contenuti sono fruibili anche nella versione eLearnig per chi ha difficoltà’ a spostarsi in queste città’.
– Bisogna avere innanzitutto un approccio di tipo economico-amministrativo; conoscere cos’è un business plan (piano di conti) come si elabora, quali sono le spese certe che si dovranno affrontare (costi fissi) e le spese che invece risulteranno variabili per effetto dei consumi delle materie prime (costi variabili).
– Avere delle conoscenze basilari del marketing dei servizi, disciplina troppo spesso ignorata dai gestori; il marketing dei servizi è un condensato di conoscenze e pratiche professionali che va dalla comunicazione interna ed esterna alla promozione; dalla motivazione dei dipendenti alla loro capacità di vendita (selling-capacity).

Lo diciamo in tutti i nostri corsi di formazione per Food and Beverage manager:

PRIMA IL MERCATO, POI IL PRODOTTO!

Fare innanzitutto un’attenta analisi del mercato (inteso come territorio) nel quale si vuole investire, è fondamentale. Conoscere il numero dei competitor, quali saranno gli elementi di differenziazione tra la nostra e la loro offerta, domandarsi (quale sarà ala differenza, che farà la differenza?), conoscere i loro plus e minus, se ci sono i parcheggi, se ci sono nicchie di mercato non ancora esplorate (il biologico, il vegano, il gluten-free ecc.)

Per cui, prima di avventurarsi nel fantastico mercato della ristorazione è necessario avere un po‘ di preparazione, avere quei minimi rudimenti che permettono di rimanere sul mercato il più a lungo possibile. In fondo questa è la Mission degli imprenditori, creare e mantenere nel tempo un portafoglio clienti.

Contattami

Video corsi di formazione

Video corsi, formazione in eLearning per le professioni turistiche.

Video corsi, formazione in eLearning per le professioni turistiche

I vantaggi della formazione in eLearning.

Ormai la formazione si fa sempre più online, via web, comodamente seduti a casa o in ufficio davanti al PC o mentre si sta viaggiando su un qualsiasi mezzo di trasporto: metro, treno, bus, pullman, con cuffiette al seguito e tra una stazione e l’altra scorrono slide, contenuti, immagini della lezione.

La rete sta cambiando anche il modo di fare formazione, eLearning è la nuova modalità con lezioni registrate in qualche studio di registrazione e fruibili ovunque, sempre.

Generalmente per i corsi certificati seguono dei test e alla fine di ogni lezione e una certificazione attesta l’avvenuto apprendimento e che il corso è stato seguito per intero e viene rilasciato un attestato.

Poi c’è la versione blended, quella erogata in parte in aula con lezioni dal vivo e l’altra parte in video lezioni.

I vantaggi che l’eLearning presenta sono numerosi:

– le lezioni si possono vedere tutte le volte che si vuole.
– sono fruibili da qualsiasi dispositivo (PC, tablet, smartphone, smart TV).
– le lezioni sono registrate con protocolli standard SCORM.
– i docenti sono professionisti del settore.
– si possono scaricare dispense o eBook per seguire le lezioni.
– il prezzo è veramente vantaggioso, grazie all’abbattimento dei costi logistici, dei trasporti e di vitto e alloggio per chi arriva lontano dalla propria residenza.

La TEAM MANAGEMENT ha prodotto diversi video-corsi per le professioni turistiche e dell’ospitalità, per Food and Beverage Manager , SPA Manager e Direttori di Centri Benessere, Revenue Manager per il settore alberghiero e un corso sullo sviluppo personale e sulla crescita professionale di “Business Coaching”.

La durata media di ogni corso in eLearning è di 4-5 ore suddiviso in capitoli tematici. I prezzi di acquisto sono al momento in offerta, a 29,00€ per ogni singolo corso, il pacchetto complessivo “Master in Management Alberghiero formato da 4 corsi è invece di 99,00€.

Buona visione a tutti!

Contattami

 

Seminario del Dott. Emanuele Addabbo alla BTM di Lecce venerdì 17 febbraio 2017

Anche i migliori hanno bisogno di un allenatore per tenere alte le performance, in qualunque campo. Emanuele Addabbo è Executive Coach di numerosi imprenditori e di manager con importanti ruoli di responsabilità in imprese del turismo e del mondo alberghiero. È autore del libro Hospitality Business Coaching e sarà ospite di #BTMPuglia2017 per parlare della creazione del valore economico nell’industria dell’ospitalità. Appuntamento a Lecce, dal 16 al 1 febbraio. Bio 👉 http://bit.ly/2jMoOyc Programma completo 👉 http://www.btmpuglia.it/programma/ C’è ancora tempo fino al 9 febbraio per registrarsi, gratuitamente, come visitatore 👉 www.btmpuglia.it #emanueleaddabbo . . . . . . #365giorniinPuglia #365giorninelsalento #BTMPuglia #SalentoReview #PasswordAD #OcchioalleSpiagge #lecce #apulia

Una foto pubblicata da BTM Puglia (@btm_puglia) in data:

Il libro del Dott. Emanuele Addabbo “Hospitality Business Coaching”

E’ appena stato pubblicato il libro del Dott. Emanuele Addabbo “Hospitality Business Coaching” edito dalla Wip Edizioni.

Il Business Coaching è una relazione professionale tra un Coach e il suo cliente, il coachee; è uno strumento per lo sviluppo e il miglioramento organizzativo. A differenza della formazione che avviene in un’aula, in un ambiente protetto, il Business Coaching, invece, interviene direttamente sul campo, nei luoghi di lavoro, dove l’agire si sostituisce alla dialettica e si traduce in azioni concrete da apportare all’interno della propria organizzazione modificando la sfera dei comportamenti produttivi. Il coaching può essere paragonato a ciò che i greci chiamavano la práxis (greco πρᾶξις) cioè l’agire in vista di uno scopo. Il coach aiuta il coachee (cliente) a guardare nella direzione giusta; a fissare lo sguardo su obiettivi che devono essere ben formati, ben definiti e coerenti con la Mission e la Vision aziendale (se ne esiste una!) Visualizzato l’obiettivo, definito lo scopo (in latino scopos, cioè tenere bene in vista, ciò su cui rivolgo lo sguardo) si stabiliscono i mezzi e i tempi per raggiungere tale risultato che poi saranno misurati sia in chiave economica che in chiave di benessere organizzativo (con un’attenta analisi del clima aziendale che si è venuto a creare grazie all’intervento del coaching sull’organizzazione).

 

ACQUISTA SUBITO IL LIBRO

Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami

Piano Strategico del Turismo 2016 – 2025 Intervento del Dott. Emanuele Addabbo

Si è tenuto a Foggia il 14 aprile 2016 il primo dei tre incontri previsti per raccogliere proposte per la formazione da inserire nel “Piano Strategico del Turismo 2016 – 2025” per la Puglia.

Ecco l’intervento del Dott. Emanuele Addabbo della Team Management Coaching che rappresentava l’Associazione Albergatori di Gallipoli (LE) “Puglia Bella” che ha realizzato un primo percorso di formazione in aula, con la HOSPITALITY SCHOOL di Gallipoli,  per acquisire le competenze di base gli addetti all’ospitalità, con varie qualifiche, da assumere per la stagione estiva 2016 nelle loro strutture ricettive di Gallipoli.

Il primo percorso di formazione si è svolto a Gallipoli durante il mese di marzo 2016, ha visto la partecipazione di 64 studenti e l’attività di formazione si è svolta nelle stesse strutture ricettive di Gallipoli.

 

1° Parte dell’intervento

 

 

2° Parte dell’intervento

 

La forza delle decisioni

La forza delle decisioni…un video da non perdere.

Buona visione !

Il Target group di un evento

Ogni evento deve essere indirizzato ad uno specifico segmento di pubblico.
I due principali criteri di suddivisione nella segmentazione dei pubblici sono:
– parametri socio-demografici (parametri classici: fasce d’età, sesso, fascia di reddito, composizione nucleo familiare, ecc.)
– parametri psico-grafico (raggruppamenti per stili di vita, detti Cluster).

Viene stabilito in base a tre principali categorie:
 il target di consumo (che utilizza il servizio);
 il target di acquisto (che materialmente compra il servizio);
 il target ” influente d’acquisto” (che suggerisce il comportamento).

A volte, queste tipologie si assommano nello stesso target, in altri casi sono ben differenziate. Ad esempio, se il servizio da comunicare al pubblico fosse un corso di formazione d’inglese svolto sotto forma di sessioni “full- immersion” in Inghilterra, i rispettivi target group sarebbero:
• Target group di consumo: giovani dai 14 ai 22 anni interessati allo studio delle lingue;
• Target d’acquisto: le rispettive famiglie che materialmente sovvenzionano il corso;
• Target influente d’acquisto: insegnanti o altre famiglie che hanno già sperimentato l’iniziativa.

I parametri socio-demografici suddividono il pubblico in:
• fasce di età
• sesso
• attività
• composizione del nucleo familiare
• reddito/annuo
• dimensione del centro abitativo.

I parametri psicografici aggregano i consumatori in relazione alle loro attività, ai loro interessi e alle loro opinioni. Tra le molte ricerche esistenti, due sono più interessanti di altre: SINOTTICA (indagine svolta dall’EURISKO su 14 cluster rilevati annualmente su un campione di 5.000 italiani) e EURO-SOCIO STILI della AUDIPRESS (modelli europei rilevati su quasi 40.000 italiani).
Ecco una sintesi dei cluster di Sinottica:
1) Liceali: Giovani studenti della classe media che vivono in modo spensierato, pur essendo condizionati dal bisogno di appartenere a un gruppo ben individuabile. La loro giornata si divide tra scuola e amici, svaghi e sport. Fortemente condizionati dalla pubblicità, hanno una concezione cosiddetta leggera del denaro, che serve soprattutto per aggiornare l’abbigliamento.
2) Delfini: Rappresentano la gioventù dorata, che dispone di denaro, cultura e energie. Segni distintivi: curiosità, apertura verso il nuovo, voglia di capire e divertirsi. Forte attenzione verso l’apparire mediante l’uso del corpo (anche ostentatamente) tramite l’essere in perfetta forma fisica e con un abbigliamento che esprima l’appartenenza a una élite.
3) Spettatori: per loro la vita significa soprattutto lavoro, abitudini semplici, star insieme agli amici per parlare di sport. Con scarsi strumenti culturali a disposizione, si rivelano facili prede dei più effimeri miti consumistici dei mass media. Alto consumo di alcolici, frequente uso del dopobarba; calcio e bar riassumono il loro modo di essere e spendere.
4) Arrivati: sono le persone che hanno per così dire vinto; le loro caratteristiche sono tutte più. Avevano strumenti ( ricchezza e istruzione) e li hanno sfruttati al meglio. Lavorano e viaggiano molto, leggono, si tengono informati, partecipano alla vita socio-politica. Interpretano la posizione raggiunta attraverso vestiti e accessori eleganti, gioielli di valore, pranzi al ristorante, auto.
5) Impegnati: hanno posto la cultura e la conoscenza al di sopra del denaro e del successo, che pure non mancano. Intellettuali e raffinati, privilegiano i consumi culturali, non ostentano la loro agiatezza economica, vestono sobriamente.
6) Organizzatori: affidano al lavoro forti aspettative di realizzazione, sia economiche, sia di promozione sociale. Competitivi e dotati di iniziativa, riescono nelle libere professioni e nelle attività autonome. Orologio di valore e auto di grossa cilindrata sono comunque alcuni dei simboli ostentativi del loro benessere.
7) Esecutori: concentrano tutto il tempo e gli interessi sulla famiglia e sul lavoro. Il modello di consumo è essenziale, privo di contenuti culturali. Alla moglie è affidata la gestione del modesto budget familiare.
8) Colleghe: Il doppio ruolo professionale e di massaia è colto da questo cluster di donne giovani e adulte con un’occupazione impegnativa fuori casa e con molto altri impegni personali e familiari da affrontare, primo tra tutti quello dei figli. Tipico di questo stile il tentativo, non sempre riuscito, di conciliare evasione (svaghi, divertimenti) ed impegno (letture, cultura).
9) Commesse: spesso svolgono un lavoro poco qualificato a cui assegnano principalmente lo scopo di procurarsi un reddito. I loro interessi sono rivolti altrove: divertirsi, uscire la sera, stare in compagnia. Investono in modo sensibile nella cura della persona e nell’abbigliamento, pur non disponendo di reddito elevato.
10) Raffinate: sono le casalinghe generalmente definite “bene”, autentiche signore. Condizione economica e cultura le rendono attente alla casa e alla famiglia, ma anche all’immagine di se stesse. Privilegiano i prodotti di marca sinonimo di affidabilità.
11) Massaie: tutte casa e famiglia, vivono in funzione dei figli e della casa. Non mostrano praticamente altri interessi; unici strumenti di evasione: televisione, fotoromanzi, romanzi sentimentali. Le loro scelte di consumo sono guidate dall’esigenza di soddisfare i gusti dei figli e del marito.
12) Avventati: con il denaro e il mondo dei consumi hanno un rapporto problematico e conflittuale. Marginalità culturale e isolamento sociale li spingono ad un’impossibile ricerca di affermazione attraverso consumi che superano le loro disponibilità.
13) Accorti: interpretano (improntato a regolarità e parsimonia) lo stile tipico di buona parte degli uomini anziani. I loro interessi e attività sociali sono drasticamente ridotti, ma più per limitazioni oggettive (scarsi mezzi, età) che per mancanza di curiosità. Il reddito modesto viene amministrato saggiamente.
14) Appartate: costituiscono quasi il 20% della popolazione e danno corpo ad un gruppo sociale composto in prevalenza da donne anziane, drammaticamente condizionato da risorse limitate. Entrano in contatto con il mondo esterno tramite la televisione.

 

Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami

L’attività del Meeting Planner

Si tratta di una consulenza a “servizio completo” che va dalla pianificazione all’organizzazione di qualsiasi tipo di riunione per conto delle aziende, dalla semplice individuazione e prenotazione delle sedi idonee per la riunione, all’organizzazione di un vero e proprio “convegno chiavi in mano”.
Alcuni agiscono direttamente, altri coordinano i servizi di sub-agenzie ognuna specializzata in prestazioni specifiche. Più sotto vengono elencati alcuni servizi standard che normalmente vengono offerti.
E’ interessante notare che alcuni Meeting Planners offrono anche il servizio di ricerca dei relatori per il convegno, servizio utilissimo per quelle aziende che non hanno mai contattato alcun “personaggio” del mondo della cultura, della politica, dell’economia, della scienza e di tutti gli altri settori dai quali normalmente si attinge per attività di comunicazione o di formazione del personale.

I corrispettivi dei meeting planners” in genere hanno due forme di onorario:
a percentuale sulla somma spesa per l’ottenimento dei vari servizi (che vengono normalmente pagati direttamente dall’azienda), oppure “a pacchetto” forfettario globale o per partecipante.
A volte per i soli servizi di ricerca e prenotazione delle sedi il meeting planner” non richiede compenso.
Naturalmente sia la forma sia l’ammontare del compenso dipendono dal tipo di esigenza che il cliente espone.

Servizi Standard del Meeting Planner:
• Ricerca e contatti con i relatori
• Ricerca e prenotazione sedi
• Segreteria pre- e post-riunione
• Progettazione e stampa del materiale inerente alla manifestazione
• Realizzazione di audiovisivi
• Spedizione inviti a partecipanti
• Reception, hostess e traduzione
• Impianti per traduzione testi delle relazioni
• Supporti audiovisivi
• TV a circuito chiuso
• Multivisione
• Serate di gala
• Programmi sociali e culturali
• Allestimento stand
• Servizi fotografici
• Agenzie stampa
• Studio e gestione del budget

I tempi.
Prima di fissare la data è opportuno verificare la disponibilità dei personaggi più importanti per il convegno o il seminario (siano esterni o interni all’azienda)
Può essere utile inoltre verificare l’eventuale incompatibilità con festività vicine o altri avvenimenti importanti. L’inizio di lunedì o il termine di venerdì facilitano l’utilizzo del week-end se il luogo prescelto si presta (città diversa da quella di residenza dei partecipanti). Attenzione però a non costringere le persone a viaggiare di domenica o in orari scomodi.

Il luogo
Questo sarà deciso in funzione specifica del tipo di riunione: se si decide di utilizzare una sede esterna tipo la sala di un albergo, occorre prenotare la stessa con molto tempo di anticipo perché gli alberghi che offrono buoni servizi sono letteralmente presi d’assalto alle aziende e, nei periodi di punta , occorrono alcuni mesi di anticipo per ottenere la sala che si desidera utilizzare.
Sempre se si opta per la soluzione albergo è utile riflettere sul fatto che il centro della città sarà apprezzato da chi risiede lontano da grossi centri perché la città può offrire attrazioni che normalmente non sono a portata di mano dei partecipanti. Se invece gli stessi risiedono in zone urbane la località decentrata, tranquilla, fuori dal caos, dove magari si può praticare un po’ di sport nell’intervallo, sarà sicuramente più gradita.
Anche il periodo dell’anno in cui si effettua la riunione avrà la sua influenza sulla località: dalla primavera inoltrata e fino all’autunno sarà sicuramente apprezzata la località di campagna o marina. D’inverno invece la città (o la cittadina medioevale dove si può godere l’architettura e il cibo, oltre al relax) può incontrare di più il gusto dei partecipanti.

I trasporti
Se si decide di prenotare un albergo in un luogo difficilmente raggiungibile (se proprio no se ne può fare a meno!) è indispensabile fornire ad ogni partecipante una piantina della zona, oppure organizzare il servizio di trasporto con un pullman da un luogo centrale di raccolta comodo per tutti. Un’analisi approfondita dei costi per il rimborso delle spese ai partecipanti potrà far rilevare anche l’economicità dell’iniziativa. Il trasporto collegiale inoltre ha il vantaggio di assicurare l’arrivo di tutti i partecipanti in orario e l’avvio dei lavoratori nei tempi previsti. Esiste, però, una evidente controindicazione per i convegni di oltre una giornata: il partecipante, se il luogo è decentrato, non può certo muoversi con facilità. Spetta, quindi, agli organizzatori rendere gradevoli anche le pause che il partecipante è costretto a trascorrere nella località del convegno essendo tra l’altro difficile organizzare spostamenti “in massa”.
Gli inviti
È buona norma inviarli con molto anticipo, anche se si corre il rischio che la data venga dimenticata. Si può però “rinfrescare la memoria” con un giro di telefonate ai partecipanti, o con un biglietto ciclostilato o con la pubblicazione di un annuncio sui quotidiani pochi giorni prima dell’evento se i partecipanti, sono più esterni che interni. Soprattutto la telefonata è utile perché con la stessa si ottengono anche le conferme.
Un ulteriore commento per gli inviti e la raccomandazione di scriverli nel modo più chiaro e completo possibile e di curare l’immagine complessiva dello stesso: spesso la decisione se partecipare o no viene presa nel momento in cui si riceve la lettera o il dépliant.
Con un gioco di parole potremmo dire che l’invito deve essere invitante oltre che esauriente, esplicitare gli obiettivi quindi e fornire tutti i dettagli organizzativi, oltre ad un programma di massima dei contenuti e al nome dei relatori.
La distribuzione del materiale stampato
All’arrivo dei partecipanti o alla fine della riunione?
Dipende dal tipo di convegno: spesso si preferisce distribuirlo prima per catturare l’attenzione dei partecipanti e predisporli all’ascolto. Occorre però considerare che non appena il partecipante riceve il “kit”comincia a sfogliare, ad aprire dépliant, a far scivolare fogli e, in ogni caso, a non prestare tutta quella attenzione che invece si voleva catturare sui contenuti delle relazioni.
Nei convegni a larga partecipazione può essere utile far distribuire il “kit” all’arrivo dalle hostess, che provvederanno nel contempo a registrare i nominativi degli intervenuti. Va comunque distribuito prima se il programma del convegno è complesso: diversi relatori, argomenti che si intrecciano, ecc. Perché altrimenti si corre il rischio di non far seguire, se non c’è una traccia a disposizione, il filo logico già difficilmente costruito in fase di progettazione.

La preparazione del materiale
Anche qui è indispensabile muoversi con molto anticipo in quanto gli inconvenienti possono essere innumerevoli: chi fornisce i testi, chi segue i lavori grafici, la tipografia, tutte le cose apparentemente semplici da coordinare ma che richiedono tempi di realizzazione molto lunghi e a catena. Può essere utile in questo caso arricchire la check-list con i tempi necessari ad ognuno e le relative scadenze.

Il servizio fotografico/televisivo
Se fa parte del pacchetto di un meeting planner o dell’organizzazione alberghiera in genere il fotografo e il cameraman sa come comportarsi per prendere buone pose senza essere di alcun intralcio ai lavori. In ogni caso va ricordata la massima discrezione perché può essere un’iniziativa disturbante.

L’intrattenimento degli accompagnatori dei partecipanti
Se ne è prevista la presenza (e in genere le signore non si lasciano sfuggire l’occasione di seguire il marito) occorre prevedere il loro intrattenimento nelle ore in cui i partecipanti sono riuniti. Giro turistico della città in pullman, visite ai musei e… un paio di ore libere negli shopping center.

Il tempo libero dei partecipanti
Accompagnati o no i partecipanti vanno trattati da ospiti e occorre fornire loro (con discrezione e non sotto forma di obblighi da adempire) la possibilità di fare un giro nella città o nel paesino che li ospita, di praticare dello sport o di godere di qualche ora di relax. Un buon organizzatore offre una gamma di alternative, senza però intralciarne l’organizzazione. Può essere utile prevedere la gestione del tempo libero con molto anticipo e, soprattutto, con l’aiuto di persone del luogo, che sappiano consigliare per il meglio.

Una serata di gala
È ormai consuetudine – tra quelle più gradite – organizzare qualcosa di speciale per la sera che precede la partenza dei partecipanti. Una cena particolare, un luogo particolare, uno spettacolo particolare, faranno, di un convegno, un convegno particolare.

 

 

Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami

Check List

La check list di un evento di successo

6 mesi prima
1 Identificare la location, confermare il luogo e le stanze
2 Se all’aperto, trovare eventuale soluzione di ripiego accettabili
3 Confermare i relatori principali
4 Identificare una persona fidata sul posto
5 Progettare il piano promozionale
6 Decidere gli onorari

3 mesi prima
7 Completare il programma con i tempi, gli argomenti, le stanze
8 Identificare e confermare tutti i relatori
9 Incontrare chi si occupa dei pasti: confermare i prezzi e i menù
10 Riunire il comitato organizzatore per assegnare le responsabilità

2 mesi prima
11 Predisporre la linea grafica dell’evento
12 Completare e spedire gli inviti provvisori
13 Identificare i contenuti della cartella stampa e delle brochures
14 Fare il contratto per la registrazione audio-video e per le eventuali duplicazione delle cassette necessarie
15 Fare il contratto per tutte le attrezzature audiovisive necessarie
16 Organizzare la pulizia periodica dei locali

1 mese prima
17 Organizzare il service interno nella location (internet, fotocopiatrici, fax, ecc.)
18 Assicurarsi che vi sia un sufficiente e adeguato parcheggio
19 Spedire gli inviti e le mappe per raggiungere la location, con le informazioni sui parcheggi
20 Identificare come accedono gli handicappati
21 Identificare le linee telefoniche dedicate alla stampa e agli ospiti
22 Organizzare un centro raccolta e smistamento messaggi
23 Realizzare la segnaletica necessaria
24 Occuparsi degli aspetti relativi alla sicurezza
25 Ordinare i badges e gli altri materiali di registrazione
26 Identificare eventuale personale di riserva rispetto a quello previsto
27 Controllare i sistemi di riscaldamento e di aria condizionata, nonché lo stato degli impianti elettrici
28 Controllare gli spostamenti dei vip. Organizzare il loro trasferimento, albergo, etc.
29 Passare allo stampatore tutto il necessario
30 Preparare i comunicati stampa da mandare con due settimane di anticipo

1 settimana prima
31 Assicurarsi delle prenotazioni dei vip e ottenere la conferma certa della presenza
32 Assicurarsi che siano disponibili sufficienti prolunghe elettriche
33 Organizzare la sala stampa e rinfreschi per i giornalisti
34 Stampare i badges
35 Confermare chi si occupa della registrazione e degli ospiti
36 Organizzare parcheggio speciale per i giornalisti
37 Assicurarsi che un elettricista, un fonico e un allestitore siano sempre disponibili
38 Confermare i pasti e le bevande

Il giorno prima
39 Organizzare l’accoglienza dei vip
40 Assicurarsi che vi siano segnali di divieto di fumo e allestire una sala fumatori separata
41 Assicurarsi che l’aria condizionata o il riscaldamento siano accesi presto al mattino
42 Recall telefonico per assicurarsi la presenza della stampa
43 Consegnare le cartelle stampa a chi le richiede in anciticipo
44 Confermare il fotografo e la registrazione. Dare disposizioni su chi e cosa fotografare

Il giorno dell’evento
45 Assicurarsi che i segnali siano tutti ben visibili e chiari, compresi i segnaposto dei relatori
46 Controllare se c’è acqua e bicchieri per i relatori e i vip
47 Controllare i sistemi audiovisivi
48 Controllare tutti i microfoni, le luci, gli impianti elettrici
49 Controllare i luoghi di registrazione. Che ci siano i badges e le penne.
50 Assicurarsi che le cartelle stampa siano complete con i nomi dei giornalisti

Il giorno dopo
51 Inviare lettere di ringraziamento, anche allo staff e alla manutenzione
52 Assicurarsi che le fatture siano saldate nei tempi stabiliti
53 Realizzare l’eco stampa
54 Inviare le cartelle stampa, con foto dell’evento, a tutti i giornalisti che non sono intervenuti e a quelli che sono venuti ma non hanno avuto le foto
55 Fare una relazione scritta sull’evento, con le raccomandazioni migliorative per occasioni future.

 

 

Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami

Quanti tipi di eventi esistono?

CONVEGNO

Incontro di studio basato su di una ricerca a monte, organizzato per condividere e diffondere risultati e tesi, con modalità che favoriscano lo scambio scientifico tra i partecipanti. Nel suo ambito possono essere organizzate tavole rotonde, poster session e workshops (vedi definizioni).

CONGRESSO
Incontro periodico a periodicità annuale o pluriennale di specialisti di un determinato settore (il termine deriva da “congrega”, di solito ordini professionali o associazioni) per il dibattito di relazioni predeterminate e fissate con molto anticipo.

CONVENTION
Evento promosso dai vertici di una organizzazione (azienda, partito politico, ente, ecc.) con la finalità di enfatizzare gli obiettivi:
– interni (motivazione, soluzione di problemi, traguardi, socializzazione)
– esterni (promozione immagine, trasferimento di know how, lancio di prodotti, ecc.)
Periodicità: di solito annuale

TAVOLA ROTONDA
Ispirato allo storico modo di svolgere le sue democratiche riunioni da parte di re Artù, è un incontro incentrato su di un tema che vede coinvolto un panel di circa 6/8 persone (discussant) coordinati da un chairman, una personalità super partes, di solito un giornalista di chiara fama. Prevede alcuni brevi interventi dei discussant secondo l’ordine concordato con il chairman. Al termine prevede un question time per gli interventi del pubblico.

POSTER SESSION
Presentazione di ricerche scientifiche durante lo svolgimento di un congresso, discusse dai partecipanti in orari prefissati. Analoghe le Buzz Session, piccoli gruppi di lavoro che discutono i temi del convegno-congresso su tavoli separati, nella stessa sala.

SIMPOSIUM
Evento di approfondimento culturale o didattico relativo ad una tematica specifica.

SEMINARIO
Analogo al Simposio, attiene alla formazione per l’approfondimento di temi specifici, guidato da uno o più formatori/relatori.

WORKSHOP
Differisce, rispetto al Simposio e al Seminario, per un taglio di tipo più operativo.
E’ spesso organizzato nell’ambito di un convegno per il dibattito di diversi sotto-temi: 25/30 persone discutono uno specifico tema (o affrontano in gruppi di lavoro la soluzione di determinati problemi) per circa 90’, coordinati da un portavoce che al termine riferirà in plenaria i risultati.

ROAD SHOW
Riunioni itineranti dirette ad un network, solitamente finalizzate alla presentazione di casi, risultati, progetti, ecc.

TAVOLO NEGOZIALE
Incontri di esperti appartenenti a opposti schieramenti per un dibattito/trattativa.
La sua variante di tipo generativo e pertanto meno contrappositiva è definita FORUM.

CONFERENZA STAMPA
Evento di presentazione alla stampa di notizie di rilievo o di incontro con personalità.
Si organizza per fornire alla stampa notizie con modalità contemporanea
(con embargo della notizia sino al momento della c.s.)
Preventivamente richiede l’allestimento di un kit, corredato da ampia documentazione, un recall telefonico per la conferma dei giornalisti invitati e, successivamente, nel follow up, l’invio di foto, schede di approfondimento, eco-stampa, ecc.

CONFERENZA NAZIONALE (O INTERNAZIONALE)
Incontro organizzativo a carattere ufficiale cui si partecipa per delegazione. La sua durata è variabile, ma è sempre organizzata su più giornate, a volte settimane.

ASSEMBLEA
Riunione statutaria, ordinaria o straordinaria, dei componenti di un ente o di una compagine associativa. Richiede una convocazione formale nei termini stabiliti dallo statuto con una prima ed una seconda convocazione, di cui, tradizionalmente, la prima convocazione viene disertata (fissata normalmente in orari che ne sconsiglino la partecipazione).

PRESS TOUR
Giornalisti ospitati in visite guidate a luoghi di interesse per lo sponsor.

EDUCATIONAL TOUR (in uso nel settore turistico)
Visite guidate di operatori turistici per favorire la loro conoscenza di località e infrastrutture.

LECTURE, CONFERENZA
Trattazione formale, di solito in ambito accademico, di un argomento da parte di un esperto, seguita da domande.

PREMIO GIORNALISTICO
Concorsi riservati a pubblicisti e giornalisti, invitati dietro pubblicazione di un bando, a far apparire articoli e servizi sulle varie testate relativi al tema proposto, con un congruo premio in denaro al servizio giudicato vincente da una giuria.

COCKTAIL / GRAN GALA
Eventi mondani di socializzazione per ricorrenze, anniversari, occasioni particolari.

BRIEFING
Riunioni organizzative (di derivazione militare) per l’istruzione dei partecipanti ad una determinata manifestazione o per la presentazione di un brief (tema in discussione).

CLINIC
Piccoli gruppi di lavoro, spesso creati per risolvere problemi imprevisti.
Nell’ambito delle performing arts, le Clinics sono riunioni di studio, definite anche Master Class.

BRAINSTORMING
Sedute di creatività proposte per la generazione di idee e la soluzione di problemi. Sono condotte da un animatore che applica le seguenti regole:
– proposte a ruota libera
– divieto di critica
– benvenuta ogni idea, anche se stravagante
– meglio quantità che qualità (la selezione si farà in un secondo tempo)

KICK OFF (Calcio d’inizio)
Breve celebrazione, simile ad una piccola convention; è una manifestazione organizzata per un momento di avvio di una procedura aziendale, per l’inaugurazione di un reparto, ecc.

FAMILY’S DAY
Giornata dei famigliari, visita ai luoghi di lavoro dei congiunti che operano in azienda.

Dott. Emanuele Addabbo [button_icon icon=”none” url=”http://www.teammanagement.it/contatti/” blank=”true” size=”middle” colour=”green”]Contattami[/button_icon]