Il Target group di un evento

Ogni evento deve essere indirizzato ad uno specifico segmento di pubblico.
I due principali criteri di suddivisione nella segmentazione dei pubblici sono:
– parametri socio-demografici (parametri classici: fasce d’età, sesso, fascia di reddito, composizione nucleo familiare, ecc.)
– parametri psico-grafico (raggruppamenti per stili di vita, detti Cluster).

Viene stabilito in base a tre principali categorie:
 il target di consumo (che utilizza il servizio);
 il target di acquisto (che materialmente compra il servizio);
 il target ” influente d’acquisto” (che suggerisce il comportamento).

A volte, queste tipologie si assommano nello stesso target, in altri casi sono ben differenziate. Ad esempio, se il servizio da comunicare al pubblico fosse un corso di formazione d’inglese svolto sotto forma di sessioni “full- immersion” in Inghilterra, i rispettivi target group sarebbero:
• Target group di consumo: giovani dai 14 ai 22 anni interessati allo studio delle lingue;
• Target d’acquisto: le rispettive famiglie che materialmente sovvenzionano il corso;
• Target influente d’acquisto: insegnanti o altre famiglie che hanno già sperimentato l’iniziativa.

I parametri socio-demografici suddividono il pubblico in:
• fasce di età
• sesso
• attività
• composizione del nucleo familiare
• reddito/annuo
• dimensione del centro abitativo.

I parametri psicografici aggregano i consumatori in relazione alle loro attività, ai loro interessi e alle loro opinioni. Tra le molte ricerche esistenti, due sono più interessanti di altre: SINOTTICA (indagine svolta dall’EURISKO su 14 cluster rilevati annualmente su un campione di 5.000 italiani) e EURO-SOCIO STILI della AUDIPRESS (modelli europei rilevati su quasi 40.000 italiani).
Ecco una sintesi dei cluster di Sinottica:
1) Liceali: Giovani studenti della classe media che vivono in modo spensierato, pur essendo condizionati dal bisogno di appartenere a un gruppo ben individuabile. La loro giornata si divide tra scuola e amici, svaghi e sport. Fortemente condizionati dalla pubblicità, hanno una concezione cosiddetta leggera del denaro, che serve soprattutto per aggiornare l’abbigliamento.
2) Delfini: Rappresentano la gioventù dorata, che dispone di denaro, cultura e energie. Segni distintivi: curiosità, apertura verso il nuovo, voglia di capire e divertirsi. Forte attenzione verso l’apparire mediante l’uso del corpo (anche ostentatamente) tramite l’essere in perfetta forma fisica e con un abbigliamento che esprima l’appartenenza a una élite.
3) Spettatori: per loro la vita significa soprattutto lavoro, abitudini semplici, star insieme agli amici per parlare di sport. Con scarsi strumenti culturali a disposizione, si rivelano facili prede dei più effimeri miti consumistici dei mass media. Alto consumo di alcolici, frequente uso del dopobarba; calcio e bar riassumono il loro modo di essere e spendere.
4) Arrivati: sono le persone che hanno per così dire vinto; le loro caratteristiche sono tutte più. Avevano strumenti ( ricchezza e istruzione) e li hanno sfruttati al meglio. Lavorano e viaggiano molto, leggono, si tengono informati, partecipano alla vita socio-politica. Interpretano la posizione raggiunta attraverso vestiti e accessori eleganti, gioielli di valore, pranzi al ristorante, auto.
5) Impegnati: hanno posto la cultura e la conoscenza al di sopra del denaro e del successo, che pure non mancano. Intellettuali e raffinati, privilegiano i consumi culturali, non ostentano la loro agiatezza economica, vestono sobriamente.
6) Organizzatori: affidano al lavoro forti aspettative di realizzazione, sia economiche, sia di promozione sociale. Competitivi e dotati di iniziativa, riescono nelle libere professioni e nelle attività autonome. Orologio di valore e auto di grossa cilindrata sono comunque alcuni dei simboli ostentativi del loro benessere.
7) Esecutori: concentrano tutto il tempo e gli interessi sulla famiglia e sul lavoro. Il modello di consumo è essenziale, privo di contenuti culturali. Alla moglie è affidata la gestione del modesto budget familiare.
8) Colleghe: Il doppio ruolo professionale e di massaia è colto da questo cluster di donne giovani e adulte con un’occupazione impegnativa fuori casa e con molto altri impegni personali e familiari da affrontare, primo tra tutti quello dei figli. Tipico di questo stile il tentativo, non sempre riuscito, di conciliare evasione (svaghi, divertimenti) ed impegno (letture, cultura).
9) Commesse: spesso svolgono un lavoro poco qualificato a cui assegnano principalmente lo scopo di procurarsi un reddito. I loro interessi sono rivolti altrove: divertirsi, uscire la sera, stare in compagnia. Investono in modo sensibile nella cura della persona e nell’abbigliamento, pur non disponendo di reddito elevato.
10) Raffinate: sono le casalinghe generalmente definite “bene”, autentiche signore. Condizione economica e cultura le rendono attente alla casa e alla famiglia, ma anche all’immagine di se stesse. Privilegiano i prodotti di marca sinonimo di affidabilità.
11) Massaie: tutte casa e famiglia, vivono in funzione dei figli e della casa. Non mostrano praticamente altri interessi; unici strumenti di evasione: televisione, fotoromanzi, romanzi sentimentali. Le loro scelte di consumo sono guidate dall’esigenza di soddisfare i gusti dei figli e del marito.
12) Avventati: con il denaro e il mondo dei consumi hanno un rapporto problematico e conflittuale. Marginalità culturale e isolamento sociale li spingono ad un’impossibile ricerca di affermazione attraverso consumi che superano le loro disponibilità.
13) Accorti: interpretano (improntato a regolarità e parsimonia) lo stile tipico di buona parte degli uomini anziani. I loro interessi e attività sociali sono drasticamente ridotti, ma più per limitazioni oggettive (scarsi mezzi, età) che per mancanza di curiosità. Il reddito modesto viene amministrato saggiamente.
14) Appartate: costituiscono quasi il 20% della popolazione e danno corpo ad un gruppo sociale composto in prevalenza da donne anziane, drammaticamente condizionato da risorse limitate. Entrano in contatto con il mondo esterno tramite la televisione.

 

Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami

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