business coach in azienda

Cosa fa un Business Coach in azienda

Prova a convocare tutto il tuo team di lavoro e chiedi di scrivere su un foglio quali sono gli obiettivi dell’azienda nel breve periodo (tra i sei mesi e un anno). Fatto? Bene, ti accorgerai che ogni componente del team ha una visione differente da tutti gli altri. Ciò significa che si procede per obiettivi individuali, ognuno va nella propria direzione e di conseguenza arriva in destinazioni diverse dagli altri. Quando accade questo, la ragione è molto semplice: non c’è una visione aziendale condivisa.

Il business coaching aiuta le aziende a risolvere questo problema organizzativo partendo dall’alto, ovvero definendo chiaramente gli obiettivi gestionali e le modalità mediante le quali raggiungerli. L’obiettivo primario di ogni buon manager è certamente il profitto, ma per generare valore economico bisogna impegnarsi a lavorare bene insieme costruendo un ambiente lavorativo armonioso. Le buone pratiche produttive sono la naturale conseguenza del coinvolgimento emotivo nel progetto aziendale. Un lavoratore coinvolto è anche ben motivato, la motivazione si traduce quindi in energia orientata al fare bene con interesse collettivo. È importante valorizzare il lavoro di tutto il team con un giusto riconoscimento economico ed emotivo, fornendo regolarmente feedback, incentivi, benefits e prospettive di carriera. Il lavoro come partecipazione attiva al processo di creazione del valore economico rappresenta l’essenza dell’attività di un Business Coach!

Cosa fa un Business Coach in azienda?

Innanzitutto il coach (l’allenatore) aiuta il coachee (il cliente) a guardare nella direzione giusta, cioè a fissare lo sguardo su obiettivi ben definiti e coerenti con la mission aziendale. Visualizzati gli obiettivi, si stabiliscono i mezzi e i tempi per raggiungerli e misurarne poi i risultati sia in chiave economica (quanto profitto ho generato?) sia in chiave di benessere organizzativo (quanto sono soddisfatti i miei collaboratori?). Per raggiungere risultati importanti è infatti necessario operare su più livelli rivolgendosi a tutto lo staff con il team coaching (sessioni di lavoro su specifici gruppi o interi reparti) oppure ad un ristretto numero di persone con il corporate coaching (direttori, capi-servizio, responsabili).

Il Business Coach si occupa anche dell’analisi delle competenze e delle performance, dell’individuazione delle aree di miglioramento, della pianificazione dello sviluppo delle carriere, della cura della comunicazione e dell’immagine e della predisposizione di premi ed incentivi: sono questi gli strumenti di lavoro che un business coach professionista utilizza nello svolgimento del proprio lavoro.

Per concludere, il business coaching è:

  • una relazione professionale che mira a costruire competenze valide per raggiungere specifici risultati e consolidarli nel tempo;
  • uno strumento per lo sviluppo organizzativo, idoneo all’analisi dei fabbisogni formativi delle risorse umane coinvolte nei processi produttivi e all’individuazione di percorsi su misura per generare o migliorare know-how professionali;
  • una pratica orientata “al fare” che opera direttamente sul campo correggendo comportamenti sbagliati ed implementando buone pratiche, in particolar modo basandosi sul binomio domande-risposte (porsi le giuste domande, nel modo e nel momento giusto, trovando risposte adeguate);
  • una fonte di miglioramento che fa dell’osservazione diretta e della critica costruttiva i mezzi fondamentali con i quali affiancare il team sul campo e costruire insieme un nuovo modello lavorativo goal-oriented e profit-oriented.

 

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