Non ci sono problemi irrisolvibili, ma solo soluzioni che non funzionano.

Quello che ho notato in tanti anni di consulenza presso strutture del settore turistico – alberghiero è che spesso ci si accanisce su problemi della stessa portata senza riuscire a risolverli. Una sorta di coazione a ripetere. Si tentano le stesse soluzioni, anche se questa non funzionano.

Si narra, in una racconto greco, la storia di un mulo che tutte le notti fa lo stesso tragitto all’interno di un bosco, ma una notte un forte temporale fa cadere il tronco di un albero impedendo al mulo di fare lo stesso percorso. Il mulo impiega tutta la sua forza per spostare l’albero caduto, ma non ci riesce. Ma con insistenza ci riprova più e più volte fino a soccombere. Nelle organizzazioni produttive, talvolta accade la stessa e identica cosa. Si ripetono le stesse strategie commerciali, anche se non funzionano, si insiste a cercare di rendere più funzionali collaboratori improduttivi, anche se questi hanno manifestato il loro disinteresse per quel tipo di lavoro e di funzione, fino allo sfinimento e tanti altri eventi che tracciano una stessa strategia: perseveranza, nel tentare una soluzione anche se questa non funziona!

Qui ci può essere d’aiuto la strategia del problem-solving del Brief Terapy Center della Scuola di Palo Alto, la quale suggerisce 4 passaggi nel tentare di risolvere problemi:

1. Una chiara definizione del problema in termini concreti.
2. Un’analisi della soluzione finora tentata.
3. Una chiara definizione del cambiamento concreto da effettuare.
4. La formulazione e la messa in atto di un piano per provocare tale cambiamento.