Merkel, endorsement al turismo italiano

“In Europa ci sono molte zone a rischio […] Si può viaggiare in Germania e si può andare in zone non a rischio in Europa [..] In Italia, ad esempio, si agisce con grandissima cautela”, queste le dichiarazioni rilasciate dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel in una recente conferenza stampa tenutasi al termine del vertice sul tema Coronavirus con i Presidenti dei Lander.

La Merkel, preoccupata per il generale aumento dei casi in Europa, sconsiglia ai suoi connazionali di viaggiare verso le zone ritenute maggiormente a rischio, scongiurando la tragica possibilità di un nuovo lockdown generalizzato e promuovendo maggiore responsabilità e rispetto delle ormai ben note norme comportamentali  diramate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Le parole della Cancelliera tedesca rappresentano un endorsement importante per tutta l’Italia ed in particolare per l’industria dell’hospitality, uno dei settori portanti dell’economia italiana nonché tra i maggiormente colpiti dalla crisi economica legata alla pandemia da Covid-19. L’estate 2020 infatti, nonostante un rilancio relativamente positivo del settore turistico-alberghiero e delle attività ristorative, ha certamente risentito della mancanza dei turisti stranieri che abitualmente popolavano le mete turistiche più suggestive dello stivale, solitamente propensi anche a spendere maggiormente rispetto alla media.

Attenzione nel rispetto delle norme sanitarie e sicurezza, presenza capillarizzata di strutture ricettive di medie-piccole dimensioni su tutto il territorio nazionale, paesaggi unici e buona cucina: sono questi i cavalli di battaglia vincenti, richiesti dai turisti di tutto il mondo, sui quali l’industria dell’ospitalità italiana dovrà puntare per ripartire con sempre maggiore slancio e competitività in questa delicata fase di convivenza con  il Coronavirus.