PILLOLE DI COACHING – Quando il marketing mix più che una teoria diventa una pratica!

Carni di ottima scelta, il proprietario del locale che ti sorride mentre affila i coltelli per il prossimo taglio di prima scelta, il personale in sala che ti accoglie riconoscendoti, piatti fumanti che ti passano sotto gli occhi per essere serviti …
Siamo in una braceria, il locale è sempre pieno e se non prenoti non trovi posti disponibili … lo scontrino medio è di 20/25,00 € a persona. Quando hai terminato la tua consumazione ti alzi da tavola soddisfatto che la memoria gustati viva piena di ricordi, che sai bene li potrai ritrovare solo lì …

Il marketing mix, Il noto modello delle 4P (poi diventate 5) è stato introdotto dal Professor Jerome McCarthy nei primi anni ’60, ci ha insegnato le sue leve: prezzo, prodotto, punto vendita e promozione, quando questi 4 elementi agiscono in squadra e all’unisono è impossibile perdere la sfida con la concorrenza!

In questo video tutti questi elementi sono contemporaneamente presenti, siamo in una braceria nella provincia di Bari, guardate il video:

Fa bene ricordare qualche volta la definizione che Philip Kotler, guru del marketing, ha dato alla sua disciplina:

IL MARKETING

è la funzione tecnica dello scegliere:
A chi vendere;
Cosa vendere
Come vendere

nonché del programmare le azioni conseguenti perseguendo la realizzazione del profitto tramite la soddisfazione dei bisogni del consumatore.

Il marketing non è solo teoria, ma una pratica professionale che parte dai bisogni dei consumatori e sa bene che solo attraverso la loro soddisfazione si otterrà il profitto.

 

Questi e altri temi sono affrontati nei corsi in eLearning che ho video-registrato per te!

 

PILLOLE DI COACHING: Un locale di successo, ha bisogno di fare comunicazione verso l’esterno?

Paul Watzlawick nel suo testo del 1967 sulla “Pragmatica della comunicazione” (ed. Astrolabio) individua i 5 assiomi della comunicazione:

1 – L’impossibilità di non-comunicare
2 – Livelli comunicativi di contenuto e di relazione
3 – La punteggiatura della sequenza di eventi
4 – Comunicazione numerica e analogica
5 – Interazione complementare e simmetrica

Asserisce al primo assioma che: Non è possibile non comunicare!

Nel mondo della ristorazione tutto, comunica: ciò che mangi, il personale, la location, il livello dell’accoglienza…

Uno dei metodi di comunicazione di maggior efficacia per un locale è il PASSAPAROLA, tant’è che il locali molto affermati trascurano la comunicazione verso l’esterno.

Nell’era della web-communication questo è un errore imperdonabile. Ogni locale dovrebbe avere il proprio sito, collegato a tutti i canali social e un brand a forte impatto, vibrante di quei valori che rappresenta.

Nella pillola di coaching sulla comunicazione verso l’esterno, il Dott. Addabbo esprime il suo parere in proposito.

Per ogni approfondimento sul tema della comunicazione nella ristorazione, segui il corso in eLearning per Food and Beverage Manager

 

Come si spiega il successo di un locale

Ho letto molti libri sulla ristorazione, altri su come ottenere successo e fare profitti da capogiro…molti, quasi tutti si soffermano su principi copia e incolla, letti da altri libri o che riportano affermazioni di altri autori, che hanno maturato le loro convinzioni in latri contesti e in differenti periodi storici.

La realtà è dinamica, cangiante, iperveloce, tutto è interconnesso e impermanente (Aniyta secondo la dottrina Buddhista). Sono impianti teorici sbrigativi che non ci aiutano a capire quali sono i veri principi da cui partire.

 

I guru del marketing della ristorazione o i manager del settore hanno perso di vista queste poche semplici verità!

Si formulano teorie articolate che confondono le idee e nella maggior parte dei casi sono del tutto inapplicabili.

Nel video di questo articolo vengono fatte queste considerazioni in un locale che rispetta questi semplici principi…

 

 

Innanzitutto  in un locale si va perchè si mangia bene, il prezzo è giusto e allineato al mercato, il locale è bello, il personale è cordiale, si trova facilmente parcheggio o è facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto, ed è uno di quei posti dove, quando ti alzi da tavola, dici dentro di te: questo è un posto in cui voglio ritornare.

Tutto questo lo spieghiamo nei corso per Food and Beverage Manager in eLearning che la Team Management ha realizzato. Hanno un prezzo accessibile a tutti, sono fruibili da tutti i dispositivi per sempre senza scadenza e trasferiscono in maniera semplice e comprensibile i principi cardini del successo nella ristorazione.

Crescono le richieste le offerte di lavoro+25% tra maggio e giugno 2018

Non si arresta la crescita degli occupati nella ristorazione, secondo i dati emersi dalla piattaforma InfoJobs il numero delle offerte di lavoro per gli addetti del settore della ristorazione sono cresciute del 25%. E’ un ulteriore segnale positivo che ci arriva dal mercato del lavoro, che ci indica che sono ripartiti anche i consumi interni e che la ripresa economica tende ad affermare il suo trend positivo.

Tra le figure più richieste cuochi, camerieri, pizzaioli, addetti al ricevimento; non mancano anche le richieste per figure quadro del settore, come i Food and Beverage Manager, i capi-ricevimento e i Direttori d’Albergo.

Il turismo ha in sé una forza trascinante, distribuendo i suoi effetti economici positivi su tutti gli altri settori diretti, indiretti e sull’indotto. Complice anche l’aumento delle temperature, la stagione si è allungata e il caldo è diventato più intenso, le destinazioni balneari registrano una buona occupazione delle loro strutture.

Ma le esigenze degli ospiti negli Hotel si fanno sempre più insidiose per gli addetti ai servizi alberghieri, ed ecco che le professionalità richieste devono essere trasversali e multitasking. La formazione rappresenta un passaggio ineludibile per chi vuole crescere professionalmente e imparare a gestire situazioni sempre più articolate; è quello che proponiamo nei nostri corsi in eLearning, tutti molto accessibili per il prezzo dove stando comodamente seduti davanti a un Pc, o al proprio cellulare si possono seguire corsi di formazione professionale per il settore turistico.

Uno dei corsi più richiesto è quello per Food and Beverage Manager fra gli argomenti affrontati l’ever green il Food Cost, croce e delizia di tutti i ristoratori, seguono altri interessanti argomenti come il menù engineering, che ci aiuta a capire quali delle nostre proposte alimentari sono quelle che hanno un maggior margine di contribuzione (il guadagno). Non mancano altri temi come quelli del management, del marketing che si fa sempre più web, la gestione del personale vero punto di forza di ogni impresa della ristorazione. L’elenco completo degli argomenti trattati lo trovate cliccando qui.

Credito d’imposta al 40% per la formazione 4.0

Siamo nel paradosso del mercato del lavoro, mentre da una parte avanza la richiesta di addetti ed esperti per l’industria 4.0 dall’altra la disoccupazione giovanile galoppa a due cifre con punte del 64% in alcune aree del sud del paese. Ci sono 150 mila posti di lavoro da subito disponibili, nell’industria 4.0 che non trovano occupanti con professionalità adeguate, per mancanza di competenze digitali. Il sistema della formazione, va da subito adeguato a quelle che sono le reali esigenze del sistema produttivo, senza rincorrere falsi miti di professioni e competenze ormai superate. Siamo entrati nell’era dell’intelligenza artificiale, che modificherà molti ruoli, alcuni saranno completamente soppiantati.

Con l’ultima legge di stabilità (205/2017) il Governo ha previsto dei fondi per 100 milioni di euro per la formazione 4.0 da effettuarsi nel 2018, individuando una serie di ambiti di applicazione inerenti all’innovazione tecnologica:

– big data e analisi dei dati;
– cloud e fog computing;
– cyber security;
– sistemi cyber-fisici;
– prototipazione rapida;
– sistemi di visualizzazione e realtà aumentata;
– robotica avanzata e collaborativa;
– interfaccia uomo macchina;
– manifattura additiva;
– internet delle cose e delle macchine;
– integrazione digitale dei processi aziendali.

La formazione dovrà riguardare specifici ambiti di competenza nelle seguenti aree:

– vendita e marketing;
– informatica e tecniche;
– tecnologie di produzione.

Per ognuna di queste 3 categorie, nell’Allegato A della legge di Bilancio 2018 vengono elencati i settori (ben 106 voci) nei quali svolgere la formazione.

Le aziende che hanno realizzato piani di industria 4.0 possono fare formazione ai loro dipendenti e beneficiare di un credito d’imposta del 40% del loro costo salariale fino a un massimo di 300 mila euro.

Alcune anticipazioni sul Decreto attuativo Formazione 4.0, atteso per giugno 2018, prevede l’utilizzo di dipendenti interni “Tutor” coinvolti come formatori e in questo caso il loro costo può essere scontato fino a un massimo del 30% della loro retribuzione.

La TEAM MANAGEMENT è stata già coinvolta in molti progetti di formazione 4.0 (v. foto) e registra un interesse sempre più alto sia da parte degli addetti ai lavori che dalle stesse imprese che vedono aumentare sia la loro produttività che la loro efficienza.

 

Quale sarà l’impatto che le tecnologie avranno sull’occupazione?

 

Quale sarà l’impatto che le tecnologie avranno sull’occupazione? E’ la domanda che tutti si pongono. Le previsioni degli esperti, sociologi, economisti, variano dalle più nefaste alle più rosee. L’unico dato certo è che finalmente tutte quelle funzioni ripetitive e alienanti saranno demandate alle macchine e ai robot, processo questo, già in corso in molte imprese manifatturiere e industriali … ma nei servizi, nel cosiddetto terziario quale sarà il suo impatto. Sul mercato già esistono dei call center dotati di intelligenza artificiale con voce umanizzata in grado di rispondere alle mille questioni che gli vengono poste e di imparare a sua volta riconoscendo e classificando le migliori risposte. Ma quando parliamo di tecnologia, basta guardarsi in giro e la si vede sparsa ovunque; negli aeroporti dove le hostess di terra vengono sostituite dai totem, ai Mc Donald’s dove è possibile fare l’ordinazione e pagare su un pannello tecnologico e interattivo posto all’ingresso e ritirare subito dopo il vassoio dal banco.

Alcuni esperti sostengono che in realtà non diminuiranno i posti di lavoro, ma che oggi l’uomo dispone finalmente di un know-how che gli permette di aumentare la sua produttività e la sua efficienza nei processi produttivi. Altri parlano di re-skilling, ovvero di riqualificare tutti quei lavoratori con scarse abilità nei nuovi processi automatizzati e tecnologicamente avanzati. E’ un mondo che sta cambiando velocemente e radicalmente, influenzerà molti dei ritmi produttivi e degli stili di vita sociali. Se prima la produzione delle fabbriche scandiva i tempi sociali, con orari di apertura e chiusura, fine settimana, ferie ad agosto, oggi i ritmi della produzione e della distribuzione sono fuori da questi canoni; chi ne ha risentito di più sono i servizi, dove ormai si può lavorare da casa connessi alle rete e non smettere mai…

L’Italia risulta al 25° posto nella classifica Global Connectivity Index di Huawei che misura l’indice di digitalizzazione dei singoli paesi a livello mondiale e l’impatto che gli investimenti digitali hanno sull’economia. Al primo posto troviamo gli Stati Uniti, segue Singapore, Svezia, Svizzera e Regno Unito. L’Italia con il suo 25° posto è molto più vicina ai primi che agli ultimi e hanno inciso su questo piazzamento le iniziative dell’impresa 4.0 e la corsa al 5G.
L’Europa ha stanziato qualche settimana fa 20 miliardi di euro per la ricerca e gli investimenti nell’intelligenza artificiale. Sotto la spinta dell’intelligenza artificiale l’economia 4.0 potrebbe valere nel 2025 qualcosa come 23 mila miliardi, cioè quasi il doppio di quelli stimati per il 2017.

Si stima che gli investimento digitali hanno un ROI di 6,7 volte superiore agli investimenti tradizionali, non a caso l’economia digitale mondiale è cresciuta a un ritmo quasi il triplo rispetto al Pil mondiale, ma il vero problema è che i paesi arretrati rimarranno sempre più indietro e quelli più avanzati correranno sempre di più, è una forbice che aumenta le distanze e che i sociologi chiamano “effetto San Matteo”.

Qual è lo stato dell’arte nel sistema produttivo italiano? Il Governo Gentiloni ha rifinanziato il piano nazionale “Impresa 4.0” con ulteriori 9,5 mld di euro fino al 2020, otre ai primi 20 già stanziati con il piano precedente “Industria 4.0”. Si stima che le imprese che hanno beneficiato del credito d’imposta nel 2017 siano aumentate del 107% rispetto al 2016. C’è molto ancora da fare, se il sistema produttivo italiano vuole rimanere in corsa e allinearsi al resto delle economie più tecnologicamente avanzate. Manca un’informazione capillare, spesso demandata ai commercialisti che dovrebbero informare le imprese sulle misure in atto e sui benefici previsti. Il gap, prima che tecnologico è culturale, siamo ancorati a un vecchio modello di business, a vecchie competenze ormai superate, il mondo della formazione dovrebbe emanciparsi da se stesso e cominciare a guardare quale futuro ci aspetta, cominciare a formare i giovani sulle vere competenze e abilità che saranno richieste, non su vecchie skills che saranno dimenticate.

Emanuele Addabbo

150 mila bar, 18 miliardi di fatturato, ma il numero degli esercizi registra ancora un saldo negativo di 5.664 attività.

Si è tenuto a Torino un incontro con il presidente FIPE Lino Enrico Stoppani in occasione di Gourmet Expoforum un incontro promosso con Pubblici Esercizi Associati e Ascom dello stesso capoluogo, dove sono stati presentati i dati sui Pubblici Esercizi italiani.

Il numero dei bar in attività in Italia sono 149.154 con un volume d’affari complessivo di 18 miliardi di euro. 5,4 milioni di italiani amano fare colazione al bar e con una spesa media di 2,40 euro a persona. Si consuma prevalentemente bevande calde (36,6 %) al primo posto c’è l’irrinunciabile caffè con un costo medio di 1,00 euro e a seguire cappuccino con un prezzo medio di 1,30 euro. La regione con il più alto numero di bar è la Lombardia con 16,9% segue il Lazio 10,4% e la Campania con il 9,6% segue il Veneto e il Piemonte.

Tra le tipologie di bar prevalgono i breakfast e i morning (30%) seguiti dai generalisti (24%), lunch bar (17%), bar serali (16%) e bar multifunzione (14%). A consumare il loro pranzo al bar, sono invece, 1,3 milioni di italiani con una spesa media di 7,50 euro a persona.

Il dato meno incoraggiante è il saldo negativo del 2017 di 5.664 imprese che hanno chiuso i battenti, la differenza tra le iscritte (6.335) e le cessate (11.979.

Come avevo già segnalato in un mio precedente articolo “Come far chiudere un pubblico esercizio in 10 mosse” gli errori che si commettono e che sono la causa principale della chiusura di un bar, sono sempre gli stessi:
• Avere una proposta generalista senza elementi distintivi
• Personale scadente e a buon mercato
• Ubicazione sbagliata in punti non nevralgici.
• Scarsa pulizia degli ambienti
• Offerta limitata e ripetitiva nel tempo.
• Difficoltà di parcheggio.
• Accoglienza scadente o assente.
• Mancanza delle capacità relazionali con la clientela, talvolta si è protervi o riottosi.
• Assenza di un controllo di gestione adeguato aggiornato
• Incapacità della gestione finanziaria dell’attività

e altri ancora, si potrebbe continuare con altre innumerevoli ragioni. Ma da addetto al settore, ritengo che una delle ragioni principali sia la scarsità della formazione degli addetti al settore; non è più sufficiente saper fare un buon caffè, le competenze richieste sono sempre più trasversali, che variano dal controllo di gestione al web marketing, dalla gestione del personale alla customer sactisfaction …

Suggerisco di cominciare a crearsi i rudimenti (i principi elementari di una disciplina), seguendo anche un semplice video-corso (in eLearning) di Food and Beverage Manager accessibile a tutti, con una spesa modica e fruibile da qualsiasi dispositivo pc, smartphone, iPad ecc. come quella che la Team Management propone ormai da anni, dopo averlo divulgato a centinaia di studenti in ogni parte d’Italia.

Primo MASTER in MANAGEMENT ALBERGHIERO completamente in eLearning (video corso)

Sta riscuotendo un grosso successo il Master in Management Alberghiero proposto dalla Team Management a soli 59,00 euro.

Riceviamo feedback positivi da diverse parti d’Italia e anche dall’estero sia sui contenuti che sulla modalità di fruizione in eLearning.

I vantaggi dei corsi in eLearning sono numerosi:

– le lezioni si possono vedere tutte le volte che si vuole.
– sono fruibili da qualsiasi dispositivo (PC, tablet, smartphone, smart TV).
– le lezioni sono registrate con protocolli standard SCORM.
– i docenti sono professionisti del settore.
– si possono scaricare dispense o eBook per seguire le lezioni.

Il Master  è costituito da 4 corsi in eLearning del valore ognuno di 29,00 € per un totale di 116,00 euro + Libro in “Hospitality Business Coaching” del Dott. Emanuele Addabbo con un prezzo di copertina di 20,00 Euro che potrai scaricare direttamente in Pdf.

*Revenue Management di Franco Grasso (il maggior esperto italiano in Revenue Management)
*SPA Manager e Direttori Centri Benessere (+ sessione dedicata all’applicazione del Revenue Management nelle SPA)
*Food and Beverage Manager
*Business Coaching per l’ospitalità’  + libro in Hospitality Business Coaching


VALORE TOTALE DEL MASTER 4 CORSI + IL LIBRO = 136,00 euro

 L’OFFERTA PREVEDE LA POSSIBILITA’ DI ACQUISTARE TUTTO

A SOLI 59,00 euro significa OLTRE IL 50% DI SCONTO! 



Il corso si pone come obiettivo quello di fornire al discente una visione d’insieme degli strumenti basilari per una corretta gestione dell’azienda alberghiera con delle moderne tecniche di gestione manageriale orientate al rendimento.

Il Master si rivolge quanti vogliono specializzarsi a livello manageriale nella gestione alberghiera attraverso il moderno utilizzo del Revenue Management applicato a tutti reparti dell’albergo, dalle camere alla SPA e infine alla ristorazione. Si intende favorire lo sviluppo delle capacità manageriali insieme ad un approccio di tipo imprenditoriale. La metodologia didattica, eLearning permette di accedere alla video lezioni in maniera del tutto autonoma e senza vincoli di frequenza. Si potrà vedere il corso tutte le volte che si vuole da qualsiasi dispositivo, cellulare, tablet, pc.

Il Master ha l’obiettivo di preparare figure manageriali ad elevata qualificazione attraverso: lo sviluppo delle capacità di analisi, diagnosi e soluzione delle problematiche gestionali inerenti le diverse aree funzionali; l’approfondimento specialistico dei linguaggi, delle logiche e degli strumenti che consentono di ricoprire alcuni ruoli professionali del Management Alberghiero; un forte orientamento all’azione e al risultato.

Destinatari
Il corso si rivolge a quanti già operano nel settore ed intendono ricoprire quelle tipiche funzioni manageriali o a quanti intendono avviare un’attività di questo genere e sono sprovvisti di conoscenze empiriche che gli permettano di organizzare e gestire un pubblico esercizio.

Attestato di frequenza
Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione .

Docenti del master
Tutti i docenti dei corsi della Team management sono esperti professionisti della formazione e provengono da concrete e comprovate esperienze manageriali maturate sul campo in contesti nazionali ed internazionali. I profili di ciascun docente sono disponibili nel sito della Team Management.

Impresa 4.0 – Credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo.

Al Rework 2018 che si è tenuto a Roma il 2 e 3 marzo 2018 il Dott. Emanuele Addabbo nel suo intervento “Impresa 4.0 come finanziare Revenue e Tecnologie” ha illustrato come le imprese del settore turistico – alberghiero possono beneficiare degli incentivi fiscali previsti dal “Piano Nazionale Impresa 4.0” ormai entrato nella sua seconda fase, dopo l’approvazione della legge di stabilità del 2018.

Le imprese che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo avranno la possibilità – per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019 di ottenere un’agevolazione fiscale, sotto forma di credito d’imposta (fondo perduto) fino al 50% dei costi ammissibili. Il bonus è riconosciuto a tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni aziendali, dalla forma giuridica, dal settore di attività e dal regime contabile adottato.

 

Lo spirito che accompagna il Piano Nazionale Impresa 4.0, è quello di spingere le aziende di ogni settore e dimensione ad innovarsi nei metodi, nei processi, nelle nuove modalità di servizio avvalendosi della tecnologia oggi disponibile sul mercato.

Il meccanismo di calcolo del credito d’imposta è di tipo incrementale: spetta sulle spese sostenute in ciascun periodo di imposta agevolato in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nel periodo 2012, 2013 e 2014, ovvero dalla costituzione se questa è avvenuta da meno di tre anni. Il credito d’imposta spetta fino a un importo massimo annuale di 20 milioni per ciascun beneficiario ed è riconosciuto a condizione che la spesa complessiva per investimenti in ricerca e sviluppo effettuata in ciascun periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione ammonti almeno a 30.000 euro.

L’agevolazione ha carattere automatico: per ottenerla non occorre un’autorizzazione, ma è sufficiente indicarla nella dichiarazione dei redditi. È però fondamentale preparare con attenzione tutta la documentazione probatoria da mettere a disposizione dell’Agenzia delle Entrate in caso di controllo in loco. Per questo è indispensabili rivolgersi a professionisti preparati in grado di seguire tutto l’iter agevolativo con attenzione.

 

La TEAM MANAGEMENT affiancata da professionisti esperti nella materia, oggi è a disposizione di tutte quelle imprese che vogliono beneficiare degli incentivi previsti dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”.

Le nuove frontiere della formazione: corsi di formazione in eLearning.

Una vera rivoluzione tecnologica sta attraversando il mondo della formazione, con l’avvento delle nuove tecnologie oggi è possibile formarsi anche standone comodamente seduti in ufficio davanti a un PC, un iPad o semplicemente rimanendo collegati al proprio cellulare mentre scorrono ininterrottamente le immagini di un corso in eLearning .

Si questo è il nome della nuova frontiera dei corsi di formazione in eLearning.

Con un prezzo accessibile a tutti (a soli 29,00 €) per un corso che ha una durata media di 5 ore, un accesso immediato alle video lezioni da una piattaforma nata per questo oggi buona parte degli operatori si formano con ogni tipo di dispositivo in loro possesso senza raggiungere aule sparse sul territorio, evitando costi di viaggio e tutto ciò che ne consegue in termini di costi (vitto, alloggio e altro) senza considerare il disagio di doversi assentare dal proprio luogo di lavoro e lontani dalla propria famiglia.

Diverse organizzazioni del settore turistico hanno ritenuto necessario creare delle vere e proprie infrastrutture (piattaforme online) dove caricano video-corsi e documenti per formare il loro personale, che dopo aver visionato i corsi e letto il materiale didattico che possono scaricare direttamente dalla stessa piattaforma, fanno dei test di apprendimento con domande chiuse e dal punteggio che emerge tracciano il loro livello di conoscenza del ruolo e delle competenze che questo richiede.

Team Management propone da qualche anno diversi corsi in eLearning e tra i più richiesti c’è il Master in Management Alberghiero inclusivo di 4 corsi:

Revenue Management di Franco Grasso
(il maggior esperto italiano in Revenue Management)

SPA Manager e Direttori Centri Benessere
(l’unico corso dove si parla di Revenue Management applicato alle nelle SPA e ai Centri Benessere)

Food and Beverage Manager

Business Coaching per l’Ospitalità (+ libro in Hospitality Business Coaching)

Le iscrizioni fioccano da ogni parte in ogni ora del giorno, in tanti ci chiamano per chiederci se stiamo pensando a nuovi corsi da metter sulla nostra piattaforma. Ci stiamo lavorando e a breve tra qualche settimana, finito il montaggio, caricheremo un altro corso in eLearning che avrà un sicuro successo.