come creare valore economico con il business coaching

Che cos’è il business coaching? Si tratta di una domanda molto comune tra chi non si occupa quotidianamente di management aziendale, imprenditoria e business. Trovare una risposta definitiva in merito non è semplice, ma di seguito proviamo ad approfondire questo argomento affascinante.

La definizione del business coaching è molto variegata. Questa pratica può assumere molteplici sfaccettature all’interno aziende e imprese, secondo alcuni fattori specifici:

  • il settore economico nel quale l’azienda è attiva;
  • gli obiettivi concreti e misurabili che si intendono raggiungere nel breve-medio periodo;
  • i bisogni formativi da supportare mediante una formazione mirata e pianificata, svolta in azienda.

Il business coaching si può definire fondamentalmente come una relazione professionale. I protagonisti sono il coach, ovvero un professionista in veste di “allenatore”, ed il coachee, ovvero il cliente che ne richiede l’intervento.

Si configura dunque come uno strumento per lo sviluppo organizzativo ma, a differenza della formazione che avviene in aula, esso interviene direttamente sul campo. Il luogo di lavoro diventa un vero e proprio campo di prova, dove l’agire pratico, con il tempo, si traduce nell’acquisizione di comportamenti produttivi.

Il coaching può essere paragonato a ciò che i greci chiamavano la práxis (dal greco πρᾶξις), cioè l’agire in vista di uno scopo. Il coach aiuta il coachee a fissare il proprio sguardo su obiettivi ben definiti e coerenti con la mission aziendale. Visualizzati gli obiettivi, si stabiliscono i mezzi e i tempi per raggiungere tali risultati che poi saranno misurati sia in chiave economica sia in chiave di benessere organizzativo.

Si possono individuare sostanzialmente tre diverse definizioni di business coaching:

  • la prima definizione è quella proposta dall’ICF – International Coach Federation, la più grande associazione di coach professionisti al mondo. Il business coaching si configura come una partnership proattiva con i clienti con l’obiettivo di massimizzarne il potenziale personale e professionale;
  • la seconda definizione è dovuta a Timothy Gallwey. Il business coaching consente di sbloccare il potenziale di una persona, migliorandone le prestazioni. Non si insegna, ma si aiuta ad imparare. Questa definizione, di derivazione sportiva, rende chiaro come lo scopo primario del coaching è il miglioramento della performance e che il coach accompagna nell’apprendimento creando le opportune condizioni di crescita personale e professionale;
  • la  terza definizione, di carattere generale, illustra in termini semplici come avviene concretamente una sessione di coaching. Il processo di business coaching è fondamentalmente un dialogo tra coach e coachee, una conversazione in un contesto produttivo orientato al risultato. Una conversazione in cui, ponendo le domande giuste al momento giusto, il coach aiuta a considerare prospettive e strategie diverse.

Ma in cosa consiste concretamente il business coaching?

Innanzitutto il coach (l’allenatore) aiuta il coachee (il cliente) a guardare nella direzione giusta, a fissare lo sguardo su obiettivi ben definiti e coerenti con la mission aziendale. Visualizzato l’obiettivo (lo scopos in latino), si stabiliscono i mezzi e i tempi per raggiungere tali risultati e misurarli sia in chiave economica sia in chiave di benessere organizzativo.

Per raggiungere risultati importanti è necessario mettere in pratica un lavoro di accompagnamento rivolto a:

  • tutto lo staff, con sessioni di lavoro su specifici gruppi o interi reparti (si parla di team coaching);
  • un ristretto numero di persone che ricoprono mansioni chiave di responsabilità (si parla di corporate coaching);
  • un unico soggetto, tipicamente l’imprenditore o il manager d’azienda (si parla di executive coaching).

Nello svolgimento del proprio lavoro, un business coach professionista si occupa anche di:

  • analizzare le competenze chiave e le performance professionali;
  • individuare le aree di miglioramento, definendo azioni correttive sul comportamento;
  • curare aspetti strategici come la comunicazione, l’immagine e la predisposizione di premi ed incentivi.

I risultati di un buon intervento di business coaching in azienda spesso sono ben evidenti già nel breve periodo. Tali risultati riguardano aspetti fortemente strategici per l’intera organizzazione:

  • l’incremento della produttività e del fatturato aziendale;
  • l’aumento di recensioni e feedback positivi sulle principali piattaforme (Google, Facebook, Booking, TripAdvisor, ecc);
  • il miglioramento del clima aziendale e del benessere organizzativo;
  • la crescita personale e professionale di tutte le risorse umane, dai manager ai dipendenti;
  • la creazione di valore economico puntando sulla qualità, sulla creatività e sull’innovazione – chi si ferma è perduto!

 

creare valore economico con il business coaching

 

Per concludere, il business coaching è:

  • una relazione professionale che mira a costruire competenze trasversali e consolidarle nel tempo;
  • uno strumento valido per lo sviluppo organizzativo e l’analisi dei fabbisogni formativi delle risorse umane
  • una pratica “orientata al fare”, che opera direttamente sul campo correggendo gli errori e implementando buone pratiche;
  • una pratica basata sul binomio domande-risposte (porsi le giuste domande e trovare le risposte adeguate);
  • un catalizzatore del miglioramento che punta a creare valore economico valorizzando le performances le competenze.

 

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