capitale umano ospitalità

Le risorse umane nell’industria dell’ospitalità

Provate a convocare il vostro team o tutti gli addetti del vostro reparto, chiedete loro di scrivere su un foglio di carta quali sono gli obiettivi della vostra organizzazione nel medio periodo (6 mesi o 1 anno). Bene, vi accorgerete che ognuno ha una visione difforme da tutti gli altri componenti del team. Ciò significa che si procede con visioni individuali, ognuno nella propria direzione, e di conseguenza ognuno arriverà in destinazioni diverse da tutti gli altri. Quando accade questo la ragione è molto semplice. Non c’è una visione aziendale condivisa, manca un sistema di valori, gli obiettivi sono sfuocati, la mission è annebbiata. Molte organizzazioni versano in questa situazione, che produce confusione e di conseguenza immobilismo.

Il business coaching aiuta le organizzazioni partendo dall’alto, dal Top Management, definendo bene lo scopo, ciò che devono tenere ben in vista, ciò su cui si volge lo sguardo, che non è solo il  profitto, ma anche il benessere organizzativo, cioè lavorare bene insieme e in un ambiente armonioso. Senza questa precondizioni relazionali, le organizzazioni non producono adeguati risultati economici.

Non dimentichiamo che i comportamenti produttivi sono la naturale conseguenza del coinvolgimento emotivo nel progetto aziendale, che genera motivazione, cioè energia canalizzata nel fare bene le cose con interesse e attenzione al proprio operato. Se a questa energia profusa nel lavoro non corrisponde un adeguato riconoscimento economico ed emotivo, con segnali di conferma (feedback), le energie umane cedono. Non si alimentano, si disperdono. Il salario non basta, vanno sommati altri riconoscimenti sotto altre forme: incentivi, premi di produzione, benefits, avanzamenti di carriera. Il lavoro come partecipazione attiva al processo di creazione del valore economico ha perso valore!

Tutti noi facciamo qualcosa in corrispondenza di aspettative di crescita e di miglioramento. L’assenza di aspettative sprigiona demotivazione e alienazione. Il settore dell’ospitalità ha perso di vista questa dimensione umana, riducendo a manovalanza chi invece genera valore economico.

La centralità delle risorse umane nell’ospitalità ha ceduto il suo primato alle tecnologie, alla distribuzione online delle camere da vendere, alla visibilità nel web. Dietro una camera pulita c’è una signora che lavora, dietro un pasto ben servito c’è un cameriere e un cuoco, alla plonge c’è un lavapiatti con la sua dignità. La somma della loro contribuzione alla creazione del servizio genera valore economico e non è scontato che tutto il servizio avvenga come il cliente si aspetta se, a livello organizzativo, mancano organizzazione, fiducia, motivazione e coinvolgimento. La brand reputation parte proprio dalle performance lavorative di tutte le figure professionali coinvolte nel processo produttivo! Senza coinvolgimento, senza una chiara definizione degli obiettivi, senza una definizione di qualità diffusa le imprese coinvolte nel settore dell’ospitalità saranno alla mercé di strategie confuse e improduttive.

Cosa fa un Business Coach all’interno dell’organizzazione?

Innanzitutto il coach (l’allenatore) aiuta il coachee (il cliente) a guardare nella direzione giusta, a fissare lo sguardo su obiettivi che devono essere ben definiti e coerenti con la mission aziendale. Visualizzato l’obiettivo (lo scopos in latino), cioè ciò su cui rivolgo lo sguardo, si stabiliscono i mezzi e i tempi per raggiungere tali risultati e poi si misurano sia in chiave economica che in chiave di benessere organizzativo. Ma per raggiungere risultati importanti è necessario mettere in pratica un lavoro di accompagnamento rivolto a tutto lo staff con il team coaching (sessioni di lavoro su specifici gruppi o interi reparti) oppure rivolto ad un ristretto numero di persone con il corporate coaching (direttori, capi-servizio, responsabili) che provvederanno successivamente a diffondere la nuova cultura aziendale, a cascata, sull’intera organizzazione. Il business coach, in azienda, si occupa anche dell’analisi delle competenze e delle performance, dell’individuazione delle aree di miglioramento, delle azioni correttive sul comportamento, della cura della comunicazione e dell’immagine, della predisposizione di premi ed incentivi: sono questi gli strumenti di lavoro che un business coach professionista utilizza nello svolgimento del proprio lavoro.

Per concludere, il business coaching è: una relazione professionale che mira a costruire competenze valide per raggiungere specifici risultati e consolidarli nel tempo; uno strumento per lo sviluppo organizzativo, idoneo all’analisi dei fabbisogni formativi delle risorse umane coinvolte nei processi produttivi e all’individuazione di percorsi formativi su misura per generare o migliorare conoscenze e competenze professionali; una pratica orientata “al fare”, che opera direttamente sul campo correggendo comportamenti sbagliati ed implementando buone pratiche, in particolar modo basandosi sul binomio domande-risposte (imparando a porsi le giuste domande, nel modo e nel momento giusto, e trovare le risposte adeguate); un catalizzatore del miglioramento, in quanto il business coach non si sostituisce al manager o all’imprenditore, ma lo affianca sul campo nello svolgimento delle mansioni quotidiane che caratterizzano il suo lavoro, osservandone ed analizzandone i comportamenti, apportando le dovute correzioni e fornendo feedback costruttivi tenendo sempre ben chiari in mente gli obiettivi prefissati e i risultati che si intendono conseguire.

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Il business coaching per l’industria dell’ospitalità

L’obiettivo di un intervento di business coaching  prevede lo sviluppo e il miglioramento delle competenze (per competenza si intende le capacità che consentono ad un individuo di effettuare una prestazione lavorativa) correlata a una performance definita.

Ad esempio, migliorare abilità comunicazionali del personale di contatto per incrementare le vendite interne (cross-selling), di una struttura alberghiera. Addetti al ricevimento che suggeriscono di fare un’esperienza nella SPA o di cenare al ristorante panoramico dove si accede solo su prenotazione.

Camerieri che propongono vini e non si fermano alla classica domanda: <<acqua liscia o gassata?>>.

L’applicazione del coaching nelle attività produttive con il “Business coaching” si è largamente affermato negli stati Uniti, nei paesi anglosassoni e in Australia. Secondo una ricerca della rivista Fortune risulta che tra le 100 aziende più innovative degli USA il 93% utilizza il coaching, così come fanno l’83% di quelle inglesi e il 71% di quelle australiane.

In uno specifico studio su una delle aziende Fortune Top 500, il R.O.I. (Return of Investiment o Ritorno sull’investimento) del percorso di coaching è stato del 592%, senza contare i significativi cambiamenti intangibili (fonte: Metrix Global – Wilson 2014).

Il coaching, come relazione professionale applicata nell’industria dell’ospitalità, registra importanti e notevoli incrementi dei risultati economici nelle aziende che lo applicano.

In un mercato che muta rapidamente, attraversato rivoluzioni tecnologiche, gli imprenditori del settore non possono presumere di poter fare tutto da soli. Non solo tecnologie e distribuzione online delle camere, ma anche sviluppo delle competenze delle risorse umane presenti nella struttura. Sono le persone che fanno il servizio, il prodotto nell’industria dell’ospitalità è la relazione tra cliente ed erogatore del servizio, oltre che agli impianti, alle camere, gli arredi, gli ambienti comuni e gli spazi all’aperto.

Ed ecco, Il Business Coaching per l’ospitalità, che si prefigge di accompagnare chi ricopre ruoli di responsabilità a saper cogliere le opportunità, che questa particolare fase storica porta con sé. Il rischio, è quello di non saperla cogliere e vedere spazzare via anni di duro lavoro e sacrifici.

 

Ma in cosa consiste il Business Coaching?

 

– Innanzitutto il Coach (l’allenatore) aiuta il Coachee (il cliente) a guardare nella direzione giusta; a fissare lo sguardo su obiettivi che devono essere ben formati, ben definiti e coerenti con la Mission e la Vision aziendale (se ne esiste una!)

– Visualizzato l’obiettivo (lo scopos in latino), cioè, ciò che tengo bene in vista, ciò su cui rivolgo lo sguardo, si stabiliscono i mezzi e i tempi per raggiungere tale risultato e poi si misurano sia in chiave economica che in chiave di benessere organizzativo. Con un’attenta analisi del clima aziendale che si è venuto a creare all’interno sull’organizzazione.

-Ma per raggiungere risultati ragguardevoli è necessario fare un lavoro di accompagnamento di tutto lo staff con il Team Coaching (sessioni di lavoro su specifici gruppi o interi reparti) o rivolto ad un ristretto numero di persone con il Corporate Coaching (direttori, capi-servizio, responsabili) che provvederanno successivamente a diffondere la nuova cultura aziendale, a cascata, sull’intera organizzazione.

– Analisi delle competenze e delle performance, individuazione delle aree di miglioramento, azioni correttive sul comportamento, comunicazione, cura dell’immagine, attenzione ai particolari, premi ed incentivazioni, sono gli strumenti di lavoro che un Coach Professionista utilizza all’interno delle aziende di servizio che offrono ospitalità e servizi complementari  o accessori: ristorazione, benessere, intrattenimento, escursioni, eventi ecc.

I risultati sono evidenti, perché un esercito di Ispettori della Qualità non remunerati, ma paganti, cioè i clienti, si adopereranno subito con le loro recensioni e i loro passaparola a divulgare subito il livello di “qualità’ percepita”. Recensioni che avranno una grande influenza nel condizionare le scelte d’acquisto dei loro colleghi-clienti, quando navigando nel web, sceglieranno dove soggiornare tenendo conto della Brand Reputation della struttura.

La TEAM MANAGEMENT è impegnata da tempo, ed ormai con molte strutture ricettive disseminate su tutto il territorio nazionale, con programmi di Business Coaching per l’ospitalità. I programmi vengono elaborati su misura, secondo le specifiche esigenze dei clienti e in relazione ad i loro obiettivi.

I risultati che si ottengono sono:

  • Aumento del punteggio delle recensioni su Booking.com, TripAdvisor, Holidays-Check.
  • Aumento del fatturato camere e servizi complementari.
  • Miglioramento del clima aziendale, benessere organizzativo e crescita professionale.
  • Feed-back positivo della clientela che apprezzano il livello di servizio e di attenzione.
  • Creazione di maggiore “Valore Economico” con iniziative e nuove proposte

 

Chiudiamo con una citazione:

Le persone imparano finché vivono,
le organizzazioni vivono finché imparano!

Lasciatevi guidare con il “Business Coaching” , il mondo sta cambiando rapidamente, non potete affrontare il futuro, guardando al passato!

 

Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami

Il coaching nella sottile arte della ristrutturazione

Non vediamo le cose per come sono, ma per come siamo!

Ognuno di noi ospita dentro di sé delle convinzioni sulle proprie capacità e stabilisce con queste una relazione significativa. L’origine di queste convinzioni può nascere da svariate situazioni o circostanze, ma una volta che si sono radicate dentro di noi agiscono condizionando scelte e comportamenti. Il loro agire è silenzioso, profondo, impercettibile, ma agiscono sempre, come un filtro che condiziona sia le percezioni che le azioni. Influenzano anche la comunicazione, per cui molte volte si attivano pregiudizi confermativi sia nell’esposizione che nella ricezione.

Tutto questo naturalmente agisce in ogni singolo individuo che poi trasferisce all’intera organizzazione.

L’organizzazione, cioè la somma dei singoli individui, vede ostacolato il suo percorso di crescita e sviluppo dai condizionamenti depositati nel singolo.

Le tipiche espressioni verbali delle persone affette da convinzioni riduttive, sono:

“da noi qui non cambierà mai nulla”;
“nooo.. qui no, non si può fare!”
“E’sempre stato così…”

Va da se che il cambiamento e la mutazione permanente di tutte le cose non risente delle resistenze psicologiche delle vittime di queste convinzioni.

Ma vediamole più nel dettaglio.

Le convinzioni possono essere di tre tipi:

PARASSISTICHE (danneggiano la salute del portatore)
CONVIVIALI (benefiche alla salute del portatore)
COMMENSALI (neutre)

Il Business Coach interviene per sradicare le convinzioni che permeano le organizzazioni e liberare il loro potenziale creativo, organizzativo, commerciale ecc. Senza l’intervento esterno di un Coach Professionista le comunità produttive rimarrebbero avvolte in convinzioni limitanti, pregiudicando il loro sviluppo e la loro crescita.

Naturalmente ci vuole capacità d’ascolto, sensibilità, un adeguato uso dei linguaggi e tecniche di diagnosi sulla salute dell’organizzazione che indicano lo stato di consapevolezza che la comunità ha di sé.

Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami

La formazione del personale con un occhio di riguardo ai bisogni formativi delle aziende.

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STAFF ONLY – I profili professionali. La formazione del personale con un occhio di riguardo ai bisogni formativi delle aziende.

In questa fantastica puntata abbiamo il piacere di ospitare Emanuele Addabbo, Consulente e Formatore titolare della Team ManagementIl Dott. Addabbo e’ consulente-formatore per le imprese del turismo e del mondo del benessere, si occupa anche di coaching e sviluppo personale. Dottore Magistrale in Economia del Turismo, ha conseguito la Laurea Specialistica presso l’Università  degli Studi di Perugia, facoltà  di Economia. Svolge la sua attività  con il marchio della Team Management, società  di consulenza e formazione da lui stesso costituita nel 2000. Ha organizzato numerosi corsi di formazione su tutto il territorio nazionale, occupandosi prevalentemente della formazione di figure manageriali del sistema turistico. Ha lavorato alle dipendenze di multinazionali in diverse sedi, Roma, Milano e Parigi, ricoprendo funzioni manageriali.

 

Intervista Media Hotel Radio News

 

 

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Chiamami e verrò a farti visita presso la tua azienda, insieme analizzeremo quali sono le priorità, definiremo meglio gi obiettivi, valuteremo se i potenziale dei tuoi collaboratori è adatto a raggiungere il risultato che ti sei prefissato.

 

Intervista Media Hotel Radio News Sul Business Coaching

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 Stralcio della puntata del 10/04/2015

Bene, grazie ad Elena e ben ritrovati! Sono Alessandro e la rubrica di questa puntata è STAFF ONLY – I profili professionali. La formazione del personale con un occhio di riguardo ai bisogni formativi delle aziende..

Abbiamo il piacere di ospitare ai nostri microfoni Emanuele Addabbo Consulente e Formatore titolare della Team Management.
Il Dott. Addabbo e’ consulente-formatore per le imprese del turismo e del mondo del benessere, si occupa anche di coaching e sviluppo personale. Dottore Magistrale in Economia del Turismo, ha conseguito la Laurea Specialistica presso l’Università  degli Studi di Perugia, facoltà  di Economia. Svolge la sua attività  con il marchio della Team Management, società  di consulenza e formazione da lui stesso costituita nel 2000. Ha organizzato numerosi corsi di formazione su tutto il territorio nazionale, occupandosi prevalentemente della formazione di figure manageriali del sistema turistico. Ha lavorato alle dipendenze di multinazionali in diverse sedi, Roma, Milano e Parigi, ricoprendo funzioni manageriali.

Buongiorno Dott. Emanuele Addabbo e grazie di essere ai microfoni di Media Hotel Radio alla rubrica STAFF ONLY

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Chiamami e verrò a farti visita presso la tua azienda, insieme analizzeremo quali sono le priorità, definiremo meglio gi obiettivi, valuteremo se i potenziale dei tuoi collaboratori è adatto a raggiungere il risultato che ti sei prefissato.

 

Albert Einstein Lettera sulla Crisi

Albert Einstein – Lettera sulla crisi

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni  è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.

Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

Albert Einstein – 1929

 

Com’è possibile superare brillantemente la crisi quando questa pone di fronte a noi delle vere e proprie sfide per la nostra stabilità professionale?

Crediamo che la soluzione risieda nella formazione, questo formidabile strumento che consente di rinnovarsi costantemente, di nutrire la propria professionalità e di generare concretamente valore per il tuo lavoro. Come suggerisce Albert Einstein in questa Lettera sulla crisi, bisogna lavorare duro per trarre il meglio da sè stessi e vincere ogni sfida. Siamo certi che la passione accompagnata dalla ragione siano elementi indispensabili per raggiungere qualsivoglia risultato formativo e professionale.

Scopri la nostra offerta formativa e scegli il corso più adatto a te!

Cosa fa un “Business Coach” in azienda

Il Coach, è un costruttore di trame, aiuta a ridefinire i significati, infonde fiducia nelle persone, incoraggiandoli ad andare oltre, anche quando tutto intorno gli suggerisce di abbandonare.

Sostiene il “Manager” a mettere le idee in ordine e poi a realizzarle comunque, indipendentemente dal risultato.

Perché è solo facendo che si impara e si ottiene qualcosa, anche se i risultati non corrisponderanno alle attese. “Impariamo facendo”, è l’invito che il Coach rivolge ai suoi coachee.

Accettare la sfida che la circostanza impone è l’unico modo per conoscere quanto si vale davvero.

Se c’è un passato da un potente flusso negativo che ammorba l’intero ambiente, bisogna intervenire narrando un futuro diverso, rigoglioso e prospero, vissuto nell’immaginazione anticipatrice, da cui scaturiscono tutte le forze interiori affinché qualcosa avvenga, qualcosa di diverso.

ASCOLTARE – DIALOGARE – DARE FEED BACK POSITIVI è la prima parte di un processo che si deve riattivare.

Ascolto attivo, non passivo!

Attenzione ai bisogni e alle istanze di tutti, a cominciare dai clienti. Un cambio di rotta, di prospettiva diversa, passare dall’ascolto dei proprio bisogni a quelli degli altri, che realizzano i nostri obiettivi, con il nostro supporto.

Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami