Il successo di un pubblico esercizio in 10 mosse

1) Scegli prima il mercato poi il prodotto.

2) Analizza bene i tuoi concorrenti nella zona: valutando: prezzi, servizi, prodotti, comunicazione interne ed esterna, personale e il livello di flusso di clientela che sono in grado di attirare.

3) Formula un’offerta che ti distingua dalla tua concorrenza e che abbia dei tratti distintivi e visibili.

4) Assicurati che il personale di contatto abbia facilità nei rapporti senza scivolare nella indiscrezione. Ricordati che sono le persone a cui hai delegato la funzione più importante: generare risorse economiche necessarie per la sopravvivenza della tua azienda, per cui misura con strumenti idonei, (Keys performing sales indicators) la loro capacità di vendita.

5) Scegli un buon design, curato nei dettagli, assicurati che gli spazi dedicati alla vendita sia proporzionali a quelli destinati alla produzione o laboratori. Il personale che dovrà passare molte ore in quel posto.

6) Fai una buona selezione dei prodotti e di ciò che sei in grado di offrire. Chiediti sempre: a me piace? Io lo mangerei? Se non sei sicuro della risposta lascia che sia una persona di cui ti fidi a testare il prodotto, senza che sia influenzato dal vostro rapporto personale.

7) Fai un budget. Tieni sotto controllo la tua gestione e il tuo flusso di cassa. Crea un equilibrio tra i costi e i ricavi; sii prudente nei ricavi e generoso nel proiettare i costi. Tanto se le cosa vanno diversamente saranno a tuo vantaggio.

8) Non scendere a compromessi con la qualità sia dell’ambiente che del prodotto; diffida delle giustificazioni del personale.

9) Delega e assicurati che il personale a cui hai delegato delle funzioni le esegua puntualmente e con perizia.

10) Scrivi tu altre regole per la buona gestione della tua attività; tendi al meglio e al successo, non sentirti il migliore ma chi può ancora migliorarsi.

 

Dott. Emanuele Addabbo

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Come far chiudere un pubblico esercizio in 10 mosse

Aprire un bar, un pubblico esercizio è alquanto facile, ma chiuderlo è altrettanto più facile. Molti si avventurano ignari di quel che gli può accadere se non rispettano alcune buone regole o se volete buone pratiche professionali.
La difficoltà maggiore sta nel riconoscere i propri limiti e le ragioni per le quali la propria attività non funziona. Questa limitata consapevolezza, è già parte del problema. Spesso mi capita di essere chiamato a far visita a dei locali che registrano dei problemi gestionali con le inevitabili conseguenze sul piano finanziario.
Generalmente gli errori commessi sono sempre gli stessi e conducono inevitabilmente alla stessa situazione: il fallimento del locale!

Quali sono gli errori più diffusi:

  •  Avere una proposta generalista senza elementi distintivi
  •  Personale scadente e a buon mercato
  •  Ubicazione sbagliata in punti non nevralgici.
  •  Scarsa pulizia degli ambienti
  •  Offerta limitata e ripetitiva nel tempo.
  •  Difficoltà di parcheggio.
  •  Accoglienza scadente o assente.
  •  Mancanza delle capacità relazionali con la clientela, talvolta si è protervi o riottosi.
  •  Assenza di un controllo di gestione adeguato aggiornato
  •  Incapacità della gestione finanziaria dell’attività

Queste sono solo alcune delle cause più diffusamente riscontrabili all’interno dei pubblici esercizi, molti tirano avanti e sopravvivono a se stessi, fino a quando esaurite tutte le risorse finanziarie, nessuno gli farà più credito, altri invece, annaspano e riconducono le ragioni dei pessimi risultati gestionali alla crisi in atto, il che lì assolve da ogni personale responsabilità.

   Le cose invece stanno diversamente ci sono delle regole pi precise per evitare che questo accada. Ma di questo ve ne parlerò in un altro post dal titolo: Il successo di un locale in 10 mosse.

 

Dott. Emanuele Addabbo

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Il Marketing della ristorazione nell’era delle App (istantocrazia)

Come cambia il marketing della ristorazione e dei pubblici esercizi?

Con l’arrivo delle App Mobile, i gestori dei pubblici esercizi possono benedire le tecnologie, perché queste, se ben utilizzate, possono favorire i processi di fidelizzazione e crescita del loro business.
Il gestore di un Bar, in una nota città italiana, vedeva aumentare il suo flusso di clientela soprattutto nelle tarde ore serali; il Bar ormai era luogo di incontro di giovani comitive che dopo aver consumato qualcosa ai tavoli o restando in piedi, si avviavano per altri luoghi dove terminare le loro serata.
Quel  Bar ormai era il luogo di incontro e di smistamento della migliore gioventù della città. Va da se, che gli incassi e le ore più proficue della giornata, fossero quelle serali.
I giovani e le tecnologie godono di particolare simbiosi, tant’è, che è difficile trovare un giovane sprovvisto di cellulare di ultima generazione.
Il gestore uomo illuminato e formato in uno dei corsi della Team Management per Food and Beverage manager, ha impostato il suo software gestionale, con i principali social network, Facebook, Twitter, WhatsApp e altri strumenti che gli permettono di comunicare istantaneamente con i suoi clienti, mail, sms, notifiche push e invia puntualmente ogni sera un promozione e un’offerta a tutti i suoi avventori .
<< Questa sera ti aspettiamo al solito Bar… per gustare il nuovo “Cocktail Copacabana” a base di frutta e Ginseng, accompagnato da tante altre prelibatezze, che potrai gustare comodamente seduto  ai nostri tavoli>>   
I clienti  avevano tutti scaricato una App personalizzata del Bar e ogni volta che il gestore voleva comunicare con i suoi 8.500 iscritti lo faceva immediatamente … miracolo delle tecnologie.
Su ogni telefono di chiunque fosse iscritto, gli appariva un “notifica push” con un messaggio, gli arrivava un sms, una mail, un twitt, una notifica di evento da Facebook e il sito del locale proponeva nella home page la proposta del giorno. I clienti abituali erano stati raggiunti con ogni strumento che oggi le tecnologie mettono a disposizione. I messaggi rimbalzavano da un cellulare all’altro, i giovani si davano appuntamento al solito BAR per bere qualcosa e poi proseguire.
Una sera, in tarda estate, il gestore  era solito sfornare centinaia di cornetti caldi e altre prelibatezze intorno alle 22.00, ma un improvviso temporale interruppe quel flusso naturale e scorrevole che come tutte le altre sere affluiva in quel Bar, preso dallo scoraggiamento  di fronte a quell’eccesso di produzione pensò bene che anziché buttare tutto quel ben di Dio lo poteva offrire ai suoi clienti abituali che come tutte le  altre sere avevano affollato il suo Bar, quindi pensò bene di scrivere un messaggio e inviarlo a tutti. Il messaggio diceva: << Correte, correte al Bar… cornetti caldi a volontà offerti dal vostro amabile e simpatico Nico, per salutare tutti insieme l’estate che se ne va!>>.
Questo messaggio tuonò nel cyberspazio più dei tuoni che in quel momento riempivano il cielo. A centinaia accorsero al Bar, per riparasi dalla pioggia e assaporare gratis, quei fantastici cornetti offerti dalla casa. Seguirono fiumi di cappuccini, espressini,  e caffè e bibite naturalmente acquistati !
Quella sera i consumi al banco toccarono un picco di vendite che compensò ampiamente il valore dei cornetti offerti dal Bar.
Potere dell’ISTANTOCRAZIA, ovvero capacità di formulare con immediatezza delle offerte o delle proposte attraverso strumenti di comunicazione tecnologici, assicurandosi che il target riceva il messaggio.
Si scrive ISTANTOCRAZIA si legge PROFITTO.

 

Dott. Emanuele Addabbo [button_icon icon=”none” url=”https://www.teammanagement.it/contatti/” blank=”true” size=”middle” colour=”green”]Contattami[/button_icon]