Chi è lo SPA Manager?

Lo SPA Manager è una figura professionale altamente formata e specializzata nel settore del benessere della persona e della cura del corpo e della mente. Si tratta di un professionista che possiede non solo una conoscenza approfondita di come funzionano SPA e centri benessere e dei diversi servizi e trattamenti offerti, ma anche e soprattutto competenze manageriali fortemente orientate al profitto e al raggiungimento di obiettivi. Lo SPA Manager trova facilmente occupazione presso centri benessere e terme o in strutture turistico-alberghiere luxury di alto profilo, dotate di centri termali, centri estetici e centri benessere capaci di offrire agli ospiti un servizio d’eccellenza e trattamenti rigeneranti sia sulla sfera fisica sia sula sfera psichica.

 

Lo SPA Manager, più precisamente, si occupa di:

Management aziendale e pianificazione gestisce direttamente le strutture presso le quali opera e assume tutte le decisioni manageriali più importanti, relative alla pianificazione economico-finanziaria, alla gestione bilanciata dei costi fissi e dei costi variabili, alla determinazione dei prezzi delle sedute e dei trattamenti (in particolar mondo sfruttando le tecniche di revenue management) e alla coordinazione di attività di marketing

Gestione dei trattamenti gestisce i servizi e i trattamenti benessere che compongono l’offerta, determinandone la tipologia di clientela più indicata e la durata, nonché pianifica e organizza pacchetti esclusivi di trattamenti e percorsi benessere promozionali per incontrare una domanda di mercato sempre più articolata

Gestione delle HR e del lavoro coordina l’attività lavorativa di tutte le figure professionali che operano nel settore del benessere, gestendone orari lavorativi e attività di formazione e sviluppo professionale

 

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Identikit della domanda del benessere

Il mercato delle SPA e del benessere rappresenta uno dei settori in maggiore espansione nell’industria dell’ospitalità, con un giro d’affari in costante crescita e un appeal sempre più articolato, capace di coinvolgere clienti con esigenze diverse e provenienti da ogni estrazione.

Chiaramente, il fattore che accomuna tutti i clienti del prodotto wellness è la ricerca del relax, la necessità di sentirsi coccolati e la voglia di sperimentare su se stessi i benefici che i trattamenti offerti dalle SPA possono avere per il corpo e la mente. Tuttavia, analizzando la domanda dal punto di vista dei consumi, i clienti italiani del prodotto wellness presentano caratteristiche, e dunque esigenze, molto diverse tra loro.

 

L’identikit della domanda del benessere in Italia può essere così suddivisa in quattro categorie di clienti:

1) Gli armonici, rappresentano il target di clienti principale per il mercato del benessere in quanto acquistano ed accedano al prodotto del benessere perché lo considerano affine alla loro personalità e, dunque, ne rappresenta sostanzialmente un bisogno ricorrente

2) I socializzatori, rappresentano un target di mercato molto particolare in quanto vedono nel prodotto wellness un’occasione di ritrovo e di socializzazione con altri clienti

3) I gaudenti, rappresentano un target di mercato significativo sul quale puntare per attirare nuovi clienti presso la propria struttura, in quanto si affacciano al prodotto wellness alla ricerca di un’opportunità di piacere esclusivo e individuale

4) I modaioli, rappresentano un target di forte appeal sul mercato in quanto accedono al prodotto del benessere sostanzialmente alla ricerca di nuove esperienze da raccontare (magari tramite i social), di nuovi stili di vita e tendenze che suscitano un forte interesse

 

Per gli SPA manager è molto importante comprendere l’identità precisa dei propri clienti e la percezione che la propria struttura trasmette verso l’esterno. Il mercato del benessere è vasto, in costante espansione ed evoluzione; definire un identikit ideale della propria offerta wellness e saperla comunicare efficacemente, combinando sapientemente la qualità dei servizi offerti con un sistema di tariffazione flessibile basato sulla filosofia del revenue management, è oggi una chiave di grande importanza per ottenere un consolidato successo nel proprio wellness business.

 

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Tu chiamale, se vuoi, ‘prestazioni’. Come gestire SPA e centri benessere

Lucio Battisti in una celebre canzone le chiamava ‘emozioni’, il mondo delle SPA, del benessere e della cura del corpo le chiama ‘prestazioni’. Massaggi, trattamenti estetici, sedute, termalismo, medicina estetica, cicli, applicazioni e tanto altro: tutto ciò genera concretamente nel consumatore delle emozioni, positive sia per il corpo sia per la mente.

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso la cura del corpo e la ricerca del benessere, prevale una ricerca olistica della cura personale che non tiene solo conto degli aspetti curativi, ma anche e soprattutto di quelli edonistici. La richiesta di benessere si fa sempre più articolata e tutto il settore è attraversato da una domanda decisamente in crescita che si fa sempre più sofisticata ed esigente. Sorgono un po’ ovunque Day SPA, centri benessere, beauty-farm, stabilimenti termali e così via, con offerte che si arricchiscono continuamente con proposte mirate a rassodare, tonificare, ringiovanire e depurare non solo i corpi dei clienti, ma anche la loro sfera psichica ed emotiva.

Il benessere è la nuova frontiera di un diverso stile di vita, che tende a prevenire piuttosto che a curare. Il benessere è anche adeguamento alle tendenze in corso nei costumi sociali, con l’imposizione dell’affermazione dell’individuo principalmente attraverso un uso corretto della sua immagine, somma di diversi elementi tra i quali il comportamento, gli atteggiamenti, lo stile di abbigliamento e, naturalmente, la forma fisica. Benessere è anche un nuovo stile di consumo alimentare (si pensi al biologico) e all’imperante ricorso alle più svariate diete; è una nuova forma d’impiego del tempo libero, ossia il frequentare quei luoghi dedicati al culto del corpo dove si sperimentano nuove forme di socializzazione.

Gli addetti al settore che si occupano del controllo di gestione, gli SPA Manager e chiunque lavori nel mondo del benessere, con una sensibilità più ampia rispetto alla mera parte economica e gestionale, possono ben comprendere che le attività economiche protagoniste del settore del benessere e della cura della persona vendono sostanzialmente prestazioni: ciò significa mettere al servizio dei propri clienti una porzione di tempo dedicata esclusivamente a loro e tutta la propria professionalità. Il tempo è la vera unità di misura con la quale confrontarsi costantemente per misurare le proprie performances.

Ma quali sono i rischi per un’attività economica che basa il proprio business sulla ‘vendita del tempo’? E come è possibile misurare concretamente i risultati conseguiti?

Quando si lavora con un cosiddetto inventario deteriorabile, come ad esempio le cabine o i servizi invenduti di una SPA o di un centro benessere, il rischio concreto da parte delle organizzazioni risiede nell’inevitabile perdita di profitti derivanti da un approccio sbagliato alla gestione del tempo nell’erogazione delle prestazioni professionali o all’incapacità di coordinare e gestire offerte tariffarie elastiche e votate alla massimizzazione della produttività.

Negli ultimi anni si sta diffondendo in maniera sempre più capillare la filosofia del revenue management, ovvero un insieme di tecniche promozionali e strategie tariffarie che consente di gestire in modo efficace le tempistiche di lavoro, i flussi di entrata e il volume d’affari, ottimizzando positivamente le proprie prestazioni e consolidandone il successo nel tempo.

Il revenue management lo si può applicare nelle SPA e nei centri benessere così come lo si applica già con grande successo nel sistema dei trasporti aerei e nel mondo alberghiero, poiché sussistono le medesime condizioni:

 

– Capacità relativamente fissa (cabine, operatori)

– Previsioni della domanda (programmazione delle prenotazioni)

– Inventario deteriorabile (no cabine o terapisti ma tempo)

– Una struttura dei costi adatta (alti costi fissi, bassi variabili)

– Differente sensibilità al prezzo in base al cliente

– Domanda tempo-variabile (periodo di richiesta e durata del trattamento)

 

Il principale indice di ricavo relativo all’applicazione delle strategie di revenue management al settore del benessere si chiama RevPATH (Revenue per avaible treatment-hour) ovvero il ricavo medio orario. Questa nuova visione di business non guarda al semplice ammontare di trattamenti e prestazioni vendute, ma al rapporto tra quantità di tempo e prestazioni erogate. Questo dato si ottiene dividendo il fatturato di un dato periodo (giorno, settimana, mese, anno) per il numero delle ore di prestazioni erogate ed è fondamentale per comprendere la propria performance effettiva (cioè il ricavo medio orario di partenza) e la propria performance potenziale (cioè il ricavo medio orario che si può raggiungere applicando nuove strategie).

A questo punto ogni SPA Manager deve porsi la domanda: a quanto deve ammontare il mio RevPATH (Revenue per avaible treatment-hour), ovvero il mio ricavo medio orario, in funzione al mio potenziale organizzativo?

 

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Bevessere

Il revenue management per le SPA e i Centri Benessere

Le Spa, diffuse su tutto il territorio nazionale, rimangono Croce e Delizia degli albergatori alle prese con un servizio molto richiesto e poco venduto. Le SPA hanno registrato nell’ultimo decennio un forte tasso di crescita sia per investimenti che per addetti, ma ciò che è mancato (… e ancora manca) è un modello di gestione, come il Revenue Management, che tenga conto di alcuni principi ricorrenti nel mondo dei servizi per l’ospitalità, si pensi al sistema dei trasporti aerei o a quelli della ricettività.
Alcuni dati:
– 6 su 10 perdono nella gestione ma guadagnano vendendo camere a prezzi maggiorati perché comprendono l’accesso gratuito alla Spa;
– 8 su 10 stanno risparmiando su biancheria ed energia e fanno funzionare la Spa a singhiozzo;
– 2,7 su 10 perdono clienti e smettono di operare nel giro di 18 mesi.
Perché accade questo? Le SPA e la loro gestione vengono delegate a persone che hanno un’esperienza operativa con l’estetica, con il wellness, con il beauty, con protocolli per lo snellimento del corpo e il miglioramento dell’immagine, ma queste importanti professionalità vanno arricchite con metodi e strumenti che portino, quello che è un semplice reparto d’azienda a un vero e proprio centro di profitto.
Va innanzitutto compreso quella che è la dinamica del business, che regola un centro di costo e di ricavo importante come la SPA. Le SPA hanno un forte impiego di personale specializzato e di impianti come le cabine beauty, cabine massaggi, vasche idromassaggio, piscine, saune e bagni turchi e a queste corrispondono costi elevati sia in termini di manutenzione che di consumo energetico, oltre che di biancheria e una costante pulizia.
Va da se, che per coprire gli elevati costi di gestione di una SPA, si dovranno formulare prezzi alti che permettano di coprirli e generare, se rimane, anche un po’ di profitto. Pertanto, le SPA rimangono vuote, vista la forte barriera d’ingresso che è rappresentata dai prezzi elevati.
Qui nasce il dilemma dell’albergatore: se non ce hai una SPA non vendi camere e perdi attrazione per la struttura, se ce l’hai invece, produci perdite che inficiano negativamente sulla gestione complessiva della struttura! Cosa fare?
Per uscire da questo dilemma, bisogna porsi la domanda giusta, che ha in sé già parte della risposta che cerchiamo, ovvero domandarci: ma cosa vende veramente una SPA ?
Le SPA non vendono semplicemente, trattamenti o prestazioni ma fondamentalmente due elementi importanti: IL TEMPO e le RELAZIONI.
Tutto il business di un centro benessere, orbita intorno a questi due fattori fondamentali, tempo e relazioni. Le SPA vendono un’esperienza dal punto di vista del cliente, ma ciò che genera il ricavo è sul tempo/prestazione erogato.
Il vero costo di una prestazione, non varia per il costo orario dell’estetista o del massaggiatore e per l’incidenza dei costi marginali (bassi) sostenuti, ma piuttosto, per il tempo inutilizzato degli operatori pur essendo retribuito. Se i prezzi delle prestazioni o dei trattamenti rimangono alti è molto probabile che saranno più i trattamenti invenduti che quelli venduti, più gli operatori non impiegati che quelli impiegati.
Ciò da cui bisognerebbe partire per cominciare a costruire i propri ragionamenti legati ai ricavi è quante prestazioni o trattamenti possono essere venduti in un giorno?
Basta moltiplicare il numero delle cabine per il numero degli operatori e moltiplicarlo per il numero delle ore in cui un SPA è aperta. Otterremo il numero delle prestazioni orarie disponibili
Se moltiplichiamo la quota delle ore disponibili per il loro prezzo medio e si avrà il fatturato potenziale; dividendo questo con il fatturato realizzato avremo il tasso di utilizzo di una SPA.
Se ancora dividiamo il nostro fatturato realizzato con il totale delle ore di prestazione vendute, otterremo un importante indicatore che è il nostro Ricavo Medio Orario (RevPATH: Revenue per Available Treatment Hour).
Il ricavo medio orario è fortemente condizionato anche dal secondo fattore, le relazioni. Il ricavo realizzato altro non è che la somma del numero della prestazioni per il suo prezzo medio, ma le prestazioni sono vendute ad un numero variabile di clienti che la SPA è stata in grado di attirare e fidelizzare; va da se, che se i prezzi alti ostacolano questo processo, allora, la strategia tariffaria va rivisitata.
Qui si apre la strada per un altro ragionamento che è quello del Revenue Management applicato nella SPA…

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Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami

Impresa 4.0 – Credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo.

Al Rework 2018 che si è tenuto a Roma il 2 e 3 marzo 2018 il Dott. Emanuele Addabbo nel suo intervento “Impresa 4.0 come finanziare Revenue e Tecnologie” ha illustrato come le imprese del settore turistico – alberghiero possono beneficiare degli incentivi fiscali previsti dal “Piano Nazionale Impresa 4.0” ormai entrato nella sua seconda fase, dopo l’approvazione della legge di stabilità del 2018.

Le imprese che effettuano investimenti in ricerca e sviluppo avranno la possibilità – per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019 di ottenere un’agevolazione fiscale, sotto forma di credito d’imposta (fondo perduto) fino al 50% dei costi ammissibili. Il bonus è riconosciuto a tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni aziendali, dalla forma giuridica, dal settore di attività e dal regime contabile adottato.

 

Lo spirito che accompagna il Piano Nazionale Impresa 4.0, è quello di spingere le aziende di ogni settore e dimensione ad innovarsi nei metodi, nei processi, nelle nuove modalità di servizio avvalendosi della tecnologia oggi disponibile sul mercato.

Il meccanismo di calcolo del credito d’imposta è di tipo incrementale: spetta sulle spese sostenute in ciascun periodo di imposta agevolato in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nel periodo 2012, 2013 e 2014, ovvero dalla costituzione se questa è avvenuta da meno di tre anni. Il credito d’imposta spetta fino a un importo massimo annuale di 20 milioni per ciascun beneficiario ed è riconosciuto a condizione che la spesa complessiva per investimenti in ricerca e sviluppo effettuata in ciascun periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione ammonti almeno a 30.000 euro.

L’agevolazione ha carattere automatico: per ottenerla non occorre un’autorizzazione, ma è sufficiente indicarla nella dichiarazione dei redditi. È però fondamentale preparare con attenzione tutta la documentazione probatoria da mettere a disposizione dell’Agenzia delle Entrate in caso di controllo in loco. Per questo è indispensabili rivolgersi a professionisti preparati in grado di seguire tutto l’iter agevolativo con attenzione.

 

La TEAM MANAGEMENT affiancata da professionisti esperti nella materia, oggi è a disposizione di tutte quelle imprese che vogliono beneficiare degli incentivi previsti dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”.

Le nuove frontiere della formazione: corsi di formazione in eLearning.

Una vera rivoluzione tecnologica sta attraversando il mondo della formazione, con l’avvento delle nuove tecnologie oggi è possibile formarsi anche standone comodamente seduti in ufficio davanti a un PC, un iPad o semplicemente rimanendo collegati al proprio cellulare mentre scorrono ininterrottamente le immagini di un corso in eLearning .

Si questo è il nome della nuova frontiera dei corsi di formazione in eLearning.

Con un prezzo accessibile a tutti (a soli 29,00 €) per un corso che ha una durata media di 5 ore, un accesso immediato alle video lezioni da una piattaforma nata per questo oggi buona parte degli operatori si formano con ogni tipo di dispositivo in loro possesso senza raggiungere aule sparse sul territorio, evitando costi di viaggio e tutto ciò che ne consegue in termini di costi (vitto, alloggio e altro) senza considerare il disagio di doversi assentare dal proprio luogo di lavoro e lontani dalla propria famiglia.

Diverse organizzazioni del settore turistico hanno ritenuto necessario creare delle vere e proprie infrastrutture (piattaforme online) dove caricano video-corsi e documenti per formare il loro personale, che dopo aver visionato i corsi e letto il materiale didattico che possono scaricare direttamente dalla stessa piattaforma, fanno dei test di apprendimento con domande chiuse e dal punteggio che emerge tracciano il loro livello di conoscenza del ruolo e delle competenze che questo richiede.

Team Management propone da qualche anno diversi corsi in eLearning e tra i più richiesti c’è il Master in Management Alberghiero inclusivo di 4 corsi:

Revenue Management di Franco Grasso
(il maggior esperto italiano in Revenue Management)

SPA Manager e Direttori Centri Benessere
(l’unico corso dove si parla di Revenue Management applicato alle nelle SPA e ai Centri Benessere)

Food and Beverage Manager

Business Coaching per l’Ospitalità (+ libro in Hospitality Business Coaching)

Le iscrizioni fioccano da ogni parte in ogni ora del giorno, in tanti ci chiamano per chiederci se stiamo pensando a nuovi corsi da metter sulla nostra piattaforma. Ci stiamo lavorando e a breve tra qualche settimana, finito il montaggio, caricheremo un altro corso in eLearning che avrà un sicuro successo.

Video corsi di formazione

Video corsi, formazione in eLearning per le professioni turistiche.

Video corsi, formazione in eLearning per le professioni turistiche

 

I vantaggi della formazione in eLearning.

Ormai la formazione si fa sempre più online, via web, comodamente seduti a casa o in ufficio davanti al PC o mentre si sta viaggiando su un qualsiasi mezzo di trasporto: metro, treno, bus, pullman, con cuffiette al seguito e tra una stazione e l’altra scorrono slide, contenuti, immagini della lezione.

La rete sta cambiando anche il modo di fare formazione, eLearning è la nuova modalità con lezioni registrate in qualche studio di registrazione e fruibili ovunque, sempre.

Generalmente per i corsi certificati seguono dei test e alla fine di ogni lezione e una certificazione attesta l’avvenuto apprendimento e che il corso è stato seguito per intero e viene rilasciato un attestato.

Poi c’è la versione blended, quella erogata in parte in aula con lezioni dal vivo e l’altra parte in video lezioni.

I vantaggi che l’eLearning presenta sono numerosi:

– le lezioni si possono vedere tutte le volte che si vuole.
– sono fruibili da qualsiasi dispositivo (PC, tablet, smartphone, smart TV).
– le lezioni sono registrate con protocolli standard SCORM.
– i docenti sono professionisti del settore.
– si possono scaricare dispense o eBook per seguire le lezioni.
– il prezzo è veramente vantaggioso, grazie all’abbattimento dei costi logistici, dei trasporti e di vitto e alloggio per chi arriva lontano dalla propria residenza.

La TEAM MANAGEMENT ha prodotto diversi video-corsi per le professioni turistiche e dell’ospitalità, per Food and Beverage Manager , SPA Manager e Direttori di Centri Benessere, Revenue Manager per il settore alberghiero e un corso sullo sviluppo personale e sulla crescita professionale di “Business Coaching”.

La durata media di ogni corso in eLearning è di 4-5 ore suddiviso in capitoli tematici. I prezzi di acquisto sono al momento in offerta, a 29,00€ per ogni singolo corso, il pacchetto complessivo “Master in Management Alberghiero formato da 4 corsi è invece di 59,00€.

Buona visione a tutti!

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Il libro del Dott. Emanuele Addabbo “Hospitality Business Coaching”

E’ appena stato pubblicato il libro del Dott. Emanuele Addabbo “Hospitality Business Coaching” edito dalla Wip Edizioni.

Il Business Coaching è una relazione professionale tra un Coach e il suo cliente, il coachee; è uno strumento per lo sviluppo e il miglioramento organizzativo. A differenza della formazione che avviene in un’aula, in un ambiente protetto, il Business Coaching, invece, interviene direttamente sul campo, nei luoghi di lavoro, dove l’agire si sostituisce alla dialettica e si traduce in azioni concrete da apportare all’interno della propria organizzazione modificando la sfera dei comportamenti produttivi. Il coaching può essere paragonato a ciò che i greci chiamavano la práxis (greco πρᾶξις) cioè l’agire in vista di uno scopo. Il coach aiuta il coachee (cliente) a guardare nella direzione giusta; a fissare lo sguardo su obiettivi che devono essere ben formati, ben definiti e coerenti con la Mission e la Vision aziendale (se ne esiste una!) Visualizzato l’obiettivo, definito lo scopo (in latino scopos, cioè tenere bene in vista, ciò su cui rivolgo lo sguardo) si stabiliscono i mezzi e i tempi per raggiungere tale risultato che poi saranno misurati sia in chiave economica che in chiave di benessere organizzativo (con un’attenta analisi del clima aziendale che si è venuto a creare grazie all’intervento del coaching sull’organizzazione).

 

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Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami

A Roma dal 24 al 26 maggio 2016 corso di formazione per “SPA MANAGER – DIRETTORI CENTRI BENESSERE”

Destinatari

Il corso si rivolge a quanti vogliono intraprendere una carriera dai precisi connotati manageriali. Si intende formare questa nuova figura che sappia gestire e promuovere centri benessere in chiave Revenue (rendimento) che è già applicato nel sistema tariffario del trasporto aereo e nel mondo della ricettività.

Obiettivi

Gli studenti saranno formati su attività comprendenti progettazione e direzione dell’offerta di benessere, il controllo di gestione, la promozione e la commercializzazione delle attività wellness, la selezione e la gestione del personale ed il customer relationship management.

Programma del corso:

Mercato e Tendenze

Il mercato del benessere
Tendenze dei consumatori
Analisi della domanda interna (clientela Hotel)
Le potenzialità del mercato locale

Applicazione del Revenue Management per la SPA

Il Business Plan
Il Break Even Point e individuazione del CostPath
Il Revenue Management per le SPA
Il RevPath (Ricavo medio orario) come indicatore di redditività
Cosa determina il RevPath
Strategie tariffarie per l’alta e la bassa stagione

La gestione manageriale di una SPA o Centro Benessere

Il Management per le SPA
La gestione del personale
Il marketing, la web comunication, il multi-channel web marketing

Sede del corso:

Hotel American Palace in Via Laurentina, 554 – Roma –  Tel. 06 59 11 740

Docente: Dott. Emanuele Addabbo

E’ consulente-formatore per le imprese del sistema turistico e del mondo del benessere, si occupa anche di coaching e sviluppo personale. Dottore Magistrale in Economia del Turismo, ha conseguito la Laurea Specialistica presso l’Università  degli Studi di Perugia – Facoltà  di Economia. Svolge la sua attività  con il marchio della Team Management, società  di consulenza e formazione. Ha organizzato numerosi corsi di formazione su tutto il territorio nazionale, occupandosi prevalentemente della formazione di figure manageriali del sistema turistico. Ha lavorato alle dipendenze di multinazionali in diverse sedi, a Roma, Milano e Parigi, ricoprendo funzioni manageriali.

Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami