comunicare meglio partendo dall'ascolto

La comunicazione è sempre più importante nella nostra società costantemente connessa ed interconnessa, sempre in ascolto, soprattutto in quegli ambienti dove comunicare in modo efficace è fondamentale per realizzare concretamente obiettivi specifici – è quello che accade quotidianamente nella gestione di aziende ed organizzazioni economiche.

Qual è il fattore che rende una comunicazione davvero efficace?

Semplice: l’ascolto! La parola greca ‘akuo’ fa da sfondo alla parola latina ‘auscultare’, da cui prende forma il verbo italiano ‘ascoltare‘. Basti pensare che il verbo ascoltare è il verbo più citato nell’Antico Testamento, come ben testimonia la famosa affermazione “Ascolta Israele…” del Deuteronomio.

La stessa Regola di San Benedetto comincia con queste testuali parole:

“Ascolta, figlio, i precetti del Maestro, ricevi di buon animo i consigli di un padre che ti vuole bene e mettili risolutamente in pratica”.

L’ascolto è sostanzialmente un modo di essere prima ancora che un modo di fare, un’abilità capace di ridefinire i rapporti, illuminare le situazioni più complesse e dare soluzioni. L’ascolto presuppone un particolare atteggiamento interiore, che si concretizza nella capacità di sentire l’unicità e l’irripetibilità della persona che interloquisce con noi.

L’ascolto può articolarsi su tre diversi livelli, che interagiscono sinergicamente tra loro:

  • quello fisico, ovvero sentire l’altro con il corpo, udire le sue parole e leggere la sua mimica (es. prossemica);
  • quello mentale, ovvero concepire visivamente ciò che l’altro intende comunicare prestando massima attenzione;
  • quello emotivo, ovvero l’ascolto empatico che punta all’accoglienza dell’altro dentro di sé.

Quanto è importante l’ascolto nella comunicazione aziendale?

L’ascolto attivo dell’altro – soprattutto laddove ci sia una reale necessità di chiarezza e comprensione immediata, come dovrebbe accadere, ad esempio, nelle comunicazioni aziendali – è sicuramente un elemento che può fare la differenza e consentire un concreto miglioramento della qualità del lavoro e delle prestazioni professionali. Sia a livello verticale, dunque dal piano direzionale a quello operativo, sia a livello orizzontale, ovvero tra colleghi e collaboratori allo stesso livello, sviluppare un buon sistema di comunicazione basato sull’ascolto reciproco rappresenta certamente un fattore determinante per ottenere molteplici effetti positivi su tutta l’organizzazione:

  • maggiore trasparenza nella determinazione della vision aziendale e degli obiettivi collettivi da raggiungere;
  • maggiori possibilità di apprendimento e di sviluppo di competenze fondate sull’esperienza pratica;
  • maggiore qualità nell’organizzazione e nell’esercizio quotidiano delle proprie mansioni;
  • maggiore affiatamento del team di lavoro con conseguente riduzione del rischio di conflitto.

Sono solamente alcuni esempi di come l’ascolto, reciproco e plurale, possa incidere positivamente sulla qualità della giornata lavorativa nella tua azienda, con evidenti effetti benefici concretamente osservabili.

Quando comunichi, quanto valore attribuisci all’ascolto del tuo interlocutore?

 

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