napoleone e il management dieci regole per il successo

Senza un sistema di principi, di valori e di regole non si ottiene alcun risultato. Questo vale in qualsiasi impresa o settore. Napoleone lo aveva ben compreso e applicava delle regole ferree per la condotta delle sue truppe, anche lontano dai campi di battaglia. Guidava i suoi uomini dando l’esempio: era sempre in prima fila e condivideva con loro tutto; era intransigente sulla qualità dei suoi uomini, ma li ricompensava generosamente con titoli onorifici e bottini delle vittorie. Il suo era uno stile di management esemplare.

Per le aziende e tutte le organizzazioni produttive vale la stessa cosa: senza un modello di lavoro con una vision precisa, senza un sistema di regole chiare e condivise non si arriva da nessuna parte.

Se volessimo estrapolare “dall’arte della guerra” di Napoleone un decalogo di regole e di principi applicabili anche all’interno delle strutture aziendali, potremmo immaginarlo come segue:

1  acquisire una profonda conoscenza dell’ambiente e del contesto in cui si opera;

2  definire in modo chiaro e la propria mission, cioè gli obiettivi da realizzare;

3  preparare un piano operativo chiaro e dettagliato, definendo i mezzi e i tempi adeguati al raggiungimento della mission;

4  realizzare un sistema di comunicazione estremamente efficiente, integrato e rapido;

5  evitare di rimandare al giorno dopo ciò che può già essere eseguito oggi;

6  rifiutare compromessi sul piano d’azione, in particolar modo sulla qualità dell’esecuzione;

7  rifiutare compromessi sulla preparazione e qualità dei propri collaboratori a tutti i livelli;

8  focalizzare le migliori risorse disponibili su un ristretto numero di obiettivi strategici a breve termine;

9  dare sempre il buon esempio con il virtuosismo professionale;

10 ricompensare in modo adeguato chi eccelle nel perseguimento di obiettivi e risultati.

 

Se questo decalogo fosse applicato in qualsiasi comunità produttiva, sicuramente le aziende funzionerebbero meglio e, conseguentemente, ci sarebbe sicuramente maggiore benessere economico e professionale.

Purtroppo (o per fortuna) molte imprese faticano a comprendere l’importanza di una strategia e soprattutto di una filosofia aziendale realmente condivisa. Quante aziende conoscete che dispongono anche solo di poche e semplici regole, ben visibili, chiare e interiorizzate da tutti i dipendenti? Poche.

Questa è una delle ragioni alla base della mancata crescita di molte organizzazioni: il personale è demotivato, la comunicazione è assente o disordinata, le strategie latitano, c’è confusione nei ruoli e non si capisce chi ha l’onere di prendere l’iniziativa, manca una mission chiara positivamente orientata al futuro.

Il business coaching è uno strumento formidabile che può aiutare le aziende di ogni tipologia e settore a crescere e creare valore economico. Il compito del coach consiste nell’aiutare tutto il team ad organizzarsi intorno a:

  • focalizzarsi su uno scopo ben definito (cioè una mission);
  • porsi obiettivi ben formati e specifici;
  • mettere al centro dell’attenzione la soddisfazione del cliente
  • attivare reti relazionali intelligenti con tutti gli stakeholders interni ed esterni;
  • stabilire con il manager un sistema di regole strategiche condivise.

Impariamo dalla storia e da straordinari condottieri come Napoleone Bonaparte. Oggi abbiamo la fortuna di poter sfruttare gli insegnamenti dei grandi personaggi del passato rivisitandoli nell’ottica del buon management aziendale. Non sprechiamo questa occasione!

 

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