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quanto è importante la formazione per crescere?

Quanto è importante la formazione per crescere?

La formazione è sicuramente uno strumento indispensabile in una società sviluppata e all’avanguardia come quella nella quale viviamo. In particolare, la formazione professionale sta assumendo una posizione sempre di maggiore rilievo nei piani strategici di sviluppo di aziende e organizzazioni, confermando il trend in crescita relativo alla richiesta di personale altamente qualificato e specializzato in ogni settore economico.

La formazione stessa, negli ultimi anni, sta diventando un vero e proprio settore nel quale si investono risorse molto importanti, sia in termini economici sia in termini di tempo e qualità: basta guardarsi intorno per trovare agenzie che si occupano esclusivamente della gestione e/o della formazione delle risorse umane presso altre aziende, spesso specializzandosi in alcune nicchie di mercato ben specifiche, oppure professionisti che decidono di cimentarsi nel ruolo di formatori creando dei corsi di formazione su misura per clienti che ne fanno richiesta o per aspiranti giovani talenti.

Ma quanto è importante la formazione per crescere nel mondo del lavoro?

La formazione professionale è un punto di riferimento sul quale molte aziende puntano per migliorare la qualità delle prestazioni dei propri dipendenti e creare valore economico. La grande potenzialità della formazione come fattore di crescita personale e professionale è riassumibile con uno dei proverbi più celebri di sempre: non si smette mai di imparare! Nessun lavoratore, infatti, può ritenersi escluso dalla necessità di formarsi costantemente per mantenere degli standard qualitativi elevati nello svolgimento delle mansioni relative al proprio lavoro: in un mercato del lavoro sempre più dinamico e flessibile come quello attuale (e ancor di più quello che si prospetta nei prossimi anni) a tutte le figure professionali, sia junior sia senior, viene richiesto un costante aggiornamento dettato soprattutto dal rapido progresso tecnologico e, di conseguenza, dal cambiamento delle pratiche più idonee per lo svolgimento delle mansioni quotidiane.

Ecco alcuni validi motivi per continuare a formarsi e crescere dal punto di vista personale e professionale:

  • far fronte alla domanda di mercato, facendosi trovare preparati per affrontare le nuove sfide professionali di carattere verticale (formarsi costantemente nel proprio settore di competenza, acquisendo nuove conoscenze e competenze) ed orizzontale (formarsi sull’utilizzo delle nuove tecnologie e del loro potenziale, ne è un esempio il fenomeno dello smart working);
  • sviluppare il proprio know-how, trasformando mediante la pratica costante semplici conoscenze teoriche in capacità pratiche o skills concretamente spendibili nel lavoro;
  • ambire alle posizioni di maggior rilievo, migliorando il proprio curriculum e ottenendo titoli, qualifiche e certificazioni per aumentare le proprie possibilità di raggiungere i vertici nella propria azienda o nel proprio settore economico;
  • aprire nuove strade nel mondo del lavoro, approfondendo nuove professioni e nuove opportunità lavorative complementari o alternative al proprio ambito di lavoro e/o studio;
  • apprendere da chi ne sa di più, imparando dalle lezioni tenute da formatori professionisti esperti nella propria materia e mettendo in pratica i loro migliori consigli;
  • creare valore economico, sviluppando un duplice miglioramento sia in termini di qualità delle prestazioni professionali sia in termini di ricchezza economica e sociale che la formazione può apportare.

Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali sarebbe saggio ed opportuno formarsi costantemente per crescere professionalmente, ma la lista potrebbe essere ancora molto lunga. Non aspettare, formati anche tu!

 

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L’e-book “Hospitality Business Coaching” del Dott. Emanuele Addabbo

Hospitality Business Coaching, scritto dal Dott. Emanuele Addabbo, rappresenta una guida definitiva per tutti quei manager, o aspiranti tali, che operano nei settori dell’industria dell’ospitalità e si pongono importanti obiettivi di successo e crescita costanti del proprio business management. In questo manuale, l’autore ci prende per mano e ci accompagna in un affascinante viaggio alla scoperta del business coaching come fondamentale strumento per creare e sviluppare valore economico e generare profitti.

Edito nel 2016 da WIP Edizioni, Hospitality Business Coaching è attualmente l’opera più completa che affronta da vicino le dinamiche aziendali dei settori dell’hospitality business, proponendo un punto di vista nuovo e certamente affascinante sull’argomento dato dall’applicazione concreta delle strategie di coaching per generare valore economico e un incremento dei profitti.

Turismo, revenue management alberghiero, gestione di attività ristorative, SPA e centri benessere: di questo e di molto altro si legge sfogliando le pagine dell’e-book del Dott. Emanuele Addabbo. L’opera si configura come un’illuminante ‘manuale di istruzioni’ per tutti i protagonisti del fervido mercato dell’ospitalità, che rappresenta certamente uno dei fiori all’occhiello dell’economia italiana.

Ma che cos’è esattamente il business coaching? Come si può importare la filosofia del coaching nella propria organizzazione e ottimizzarne le prestazioni?

Il business coaching è una relazione professionale tra un coach e il suo cliente, il coachee; si configura perciò come uno strumento per lo sviluppo e il miglioramento organizzativo. A differenza della formazione che avviene in un’aula, in un ambiente protetto, il business coaching interviene direttamente sul campo, nei luoghi di lavoro, dove l’agire si sostituisce alla dialettica e si traduce in azioni concrete da apportare all’interno della propria organizzazione, modificando la sfera dei comportamenti produttivi. Il coaching può essere paragonato a ciò che i greci chiamavano la práxis (greco πρᾶξις), cioè l’agire in vista di uno scopo. Il coach aiuta il coachee (cliente) a guardare nella direzione giusta, a fissare lo sguardo su obiettivi che devono essere ben formati, ben definiti e coerenti con la mission e la vision aziendale. Visualizzato l’obiettivo, definito lo scopo (in latino scopos, cioè tenere bene in vista, ciò su cui rivolgo lo sguardo), si stabiliscono i mezzi e i tempi per raggiungere tale risultato che poi saranno misurati sia in chiave economica sia in chiave di benessere organizzativo, con un’attenta analisi del clima aziendale che si è venuto a creare grazie all’intervento del coaching sull’organizzazione.

 

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