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Come creare valore economico nell’industria dell’ospitalità

La creazione del valore economico rappresenta una colonna portante del percorso di accompagnamento alla crescita delle imprese. Naturalmente, questo concetto vale anche per tutte le aziende attive nel settore dell’ospitalità, come hotel e bed & breakfast, grandi strutture alberghiere, ristoranti e pubblici esercizi legati alla vendita e consumo di cibo, SPA e centri benessere.

Ma come si fa a creare valore economico per un’azienda? Può sembrare strano, ma più che fornire risposte miracolose è di grande importanza formulare (ai propri collaboratori), e formularsi, delle domande. E le domande, quando sono ben impostate, contengono già parte della risposta che si intende cercare.

Qualunque sia il tuo settore di attività, se rivesti un ruolo di responsabilità oppure ti interessa avviare o gestire un’impresa autonomamente, devi farti subito tre domande fondamentali:

1. Cosa crea valore?
2. Come puoi misurare il valore creato?
3. Come puoi farlo accrescere?

In queste tre semplici domande c’è tutta l’essenza del tuo lavoro. Ponendosi ogni giorno queste domande affioreranno costantemente risposte nella mente, un vero e proprio brainstorming di idee che bisognerà cogliere e mettere in pratica concretamente con nuovi progetti, investimenti e attività.

Tuttavia, il vero problema che affligge molti imprenditori e manager è proprio la mancanza di attenzione verso le questioni realmente importanti per migliorare il proprio business e farlo crescere, non solo da un punto di vista puramente economico.

Considerando che le uniche cose che migliorano sono quelle alle quali rivolgiamo concretamente la nostra attenzione, porsi queste semplici domande, inquadrando con precisione il focus rispetto alle necessità della propria attività economica, può aprire la strada verso un palpabile miglioramento del tuo business:

1. Cosa voglio ottenere e cosa sto facendo, attualmente, per ottenerlo?
2. Cosa devo continuare a fare e cosa devo smettere di fare?
3. Quali sono i miei obiettivi nel breve, nel medio e nel lungo periodo?
4. Con chi intendo realizzare i miei obiettivi?
5. Ho previsto misure alternative se qualcosa non dovesse rispecchiare le aspettative?
6. Quali sono le competenze che possiedo e/o devo migliorare?
7. Conosco davvero ogni dettaglio della mia attività?
8. Quale sarà il dettaglio che farà la differenza tra me e i miei concorrenti?
9. Ho una chiara visione di chi voglio diventare?
10. Conosco realmente bene il settore nel quale opero?

Naturalmente, si potrebbe andare avanti all’infinito. Tuttavia, per il momento, focalizzare la propria concentrazione sulla costante ricerca di risposte a queste domande essenziali rappresenta l’asso nella manica per concretizzare il proprio impegno professionale in un percorso costante di crescita e successi.

 

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PILLOLE DI COACHING – Quanto è importante il personale in un locale?

Non cercate camerieri, ma piuttosto, cercate addetti alle vendite!

Chi genera valore economico in un locale sono gli “addetti alle vendite”.

Se l’ufficio commerciale dii una grande aziende dovesse funzionare male, salterebbe a gambe all’aria…non vedo perchè lo stesso principio non deve valere nella ristorazione!

Eppure, molti degli imprenditori del settore ignorano questa semplice regola di base, e delegano, quella che è la funzione più importante di qualsiasi organizzazione, cioè LA VENDITA a figure il cui unico criterio di valutazione è:

– Quanto mi costano? (no, quanto mi fatturano, ma quanto mi costano).

A riprova di quello che vado affermando, nella vostra prossima esperienza come clienti in un qualsiasi locale, ponete l’attenzione su come gli addetti alla vendita, pardon, al servizio, sono interessati a fare proposte allettanti o a proporvi alternative, laddove non sia disponibile, ciò che avete chiesto.

Non c’è orientamento alla vendita, e chi non è orientato alla vendita è destinato a subire il peso dei costi di gestione come un male inevitabile.

I COSTI diventano un problema, quando perdiamo di vista i RICAVI!

Emanuele Addabbo

 

Il coaching nella sottile arte della ristrutturazione

Non vediamo le cose per come sono, ma per come siamo!

Ognuno di noi ospita dentro di sé delle convinzioni sulle proprie capacità e stabilisce con queste una relazione significativa. L’origine di queste convinzioni può nascere da svariate situazioni o circostanze, ma una volta che si sono radicate dentro di noi agiscono condizionando scelte e comportamenti. Il loro agire è silenzioso, profondo, impercettibile, ma agiscono sempre, come un filtro che condiziona sia le percezioni che le azioni. Influenzano anche la comunicazione, per cui molte volte si attivano pregiudizi confermativi sia nell’esposizione che nella ricezione.

Tutto questo naturalmente agisce in ogni singolo individuo che poi trasferisce all’intera organizzazione.

L’organizzazione, cioè la somma dei singoli individui, vede ostacolato il suo percorso di crescita e sviluppo dai condizionamenti depositati nel singolo.

Le tipiche espressioni verbali delle persone affette da convinzioni riduttive, sono:

“da noi qui non cambierà mai nulla”;
“nooo.. qui no, non si può fare!”
“E’sempre stato così…”

Va da se che il cambiamento e la mutazione permanente di tutte le cose non risente delle resistenze psicologiche delle vittime di queste convinzioni.

Ma vediamole più nel dettaglio.

Le convinzioni possono essere di tre tipi:

PARASSISTICHE (danneggiano la salute del portatore)
CONVIVIALI (benefiche alla salute del portatore)
COMMENSALI (neutre)

Il Business Coach interviene per sradicare le convinzioni che permeano le organizzazioni e liberare il loro potenziale creativo, organizzativo, commerciale ecc. Senza l’intervento esterno di un Coach Professionista le comunità produttive rimarrebbero avvolte in convinzioni limitanti, pregiudicando il loro sviluppo e la loro crescita.

Naturalmente ci vuole capacità d’ascolto, sensibilità, un adeguato uso dei linguaggi e tecniche di diagnosi sulla salute dell’organizzazione che indicano lo stato di consapevolezza che la comunità ha di sé.

Dott. Emanuele Addabbo :  Contattami