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Gestione delle tariffe in alta e bassa stagione nella SPA

ALTA STAGIONE

Le strategie di RevPATH per periodi caldi si concentrano sull’aumento del numero di clienti che sono serviti al prezzo massimo con la gestione migliore della durata del trattamento e sconti limitanti. Per esempio, gli operatori spa possono decidere di istituire strategie di gestione degli arrivi come richiedere garanzie con carte di credito o depositi non rimborsabili, essi possono richiedere di ridurre la durata del trattamento o imporre limiti di durata, o potrebbero ridurre l’ammontare di tempo tra trattamenti. Inoltre gli operatori possono scegliere di limitare la disponibilità di prezzi scontati e sviluppare pacchetti prezzo premium che includono il miglioramento dei servizi.

BASSA STAGIONE

Durante i periodi di bassa stagione, la spa può servire clienti aggiuntivi, così questo è il momento di fare promozioni e sconti intesi a incanalare domanda. Ad esempio, si possono sviluppare promozioni che hanno come bersaglio un certo segmento di mercato ( come i residenti locali o gli anziani) e trattamenti due per uno o altri pacchetti creativi.
Se il periodo in questione è alto o basso, i manager dovrebbero analizzare l’impatto potenziale sull’occupazione e il RevPATH di ogni azione e stimare anche il possibile ritorno sull’investimento per ogni raccomandazione per assicurarsi di aver preso una decisione prudente.

Perfezionare i cambi.

Affinché la gestione del rendimento della spa abbia successo gli operatori della spa devono assicurarsi che i manager e gli altri impiegati comprendano chiaramente il suo scopo e il suo funzionamento. Questo richiede un programma di addestramento posizione-specifico che aiuta gli impiegati a capire il loro ruolo nella gestione del rendimento della spa e come questo possa essere benefico per la spa e gli impiegati. Ad esempio i manager possono spiegare quanto sia importante il ruolo del receptionist poiché in base a come gestisce gli appuntamenti e applica le pratiche di gestione del rendimento della spa nelle prenotazioni avrà un effetto diretto sulle performance della spa. Più specificamente la loro performance può essere misurata in termini di reddito medio per prenotazione e il manager può collegare questa misura di rendimento al rendimento della spa o agli obiettivi di vendita.
Allo stesso modo i manager possono spiegare ai terapisti come ognuno dei trattamenti che effettuano contribuisca al rendimento della spa, particolarmente al margine. Cioè i terapisti dovrebbero sapere come quel trattamento aggiuntivo che hanno fatto ha fornito una certa somma alle vendite totali del giorno e come se continuano nell’effettuare un appuntamento in più al giorno essi contribuiranno in maniera sempre maggiore al rendimento mensile e annuale della spa. Un criterio di performance possibile che lega gli obiettivi nella gestione del rendimento potrebbe essere reddito di trattamento medio per ora per ogni terapista.
Inoltre gli operatori dovrebbero creare criteri di performance come quelli menzionati sopra (comunemente indicati anche con indicatori chiave di performance KIP) per ogni impiegato che si collega agli obiettivi della gestione del rendimento, e sviluppare programmi di incentivi per gli impiegati per adempiere gli obiettivi della gestione del reddito.

Esaminare le conseguenze.

Come per tutte le pratiche d’affari, il successo del programma di gestione del rendimento della spa non può essere assicurato senza misurare i risultati. Dopo aver stabilito le linee di base e aver implementato le tattiche di gestione del rendimento, gli operatori devono sviluppare un sistema per misurare le performance. Gli operatori possono misurare il successo del loro programma di gestione del rendimento esaminando il RevPATH, l’occupazione delle cabine, il rendimento e comparando queste alle performance delle linee di base.

Dott. Emanuele Addabbo
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Ridurre il tempo di cambio

Ridurre il tempo di cambio di una cabina nella SPA per “guadagnare” tempo e risorse

Riducendo l’ammontare di tempo tra i clienti (tempo di cambio) aumenta la capienza e il rendimento. Se questa operazione è ben organizzata non disturberà il cliente in partenza e accomoderà il cliente in arrivo. La riduzione del tempo di cambio è divenuta una strategia comune per i ristoranti e le compagnie aeree. Durante i periodi di intenso lavoro, i ristoranti cercano di sbarazzare e riapparecchiare i tavoli il più velocemente possibile così che i clienti successivi possano accomodarsi presto senza lunghe attese. Molte compagnie aeree lowcost vantano delle rotte di 20 minuti riuscendo così a incrementare l’utilizzo dell’aereo e il rendimento (Kimes and Young 1997). Se l’ammontare di tempo tra i trattamenti può essere ridotto da 10 a 5 minuti, ad esempio, si possono programmare più appuntamenti e potenzialmente il rendimento aumenterà ( è chiaro che se si riduce il tempo di cambio tra i trattamenti bisogna considerare l’impatto che ciò ha sul terapista). Un risultato simile si può ottenere sviluppando una buona comunicazione tra i terapisti e gli addetti alle pulizie così che questi ultimi siano in grado di sapere quando le stanze sono da pulire e risistemare. E’ ovvio che la direzione dovrebbe analizzare e semplificare il processo di pulizia delle cabine trattamento per minimizzare i tempi di cambio.

 

Dott. Emanuele Addabbo

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Ridurre l'incertezza della durata.

Ridurre l’incertezza della durata del trattamento nella SPA

Gli sforzi per ridurre l’incertezza della durata sono complicati dal fatto che sebbene i clienti possono essere a conoscenza di aver acquistato un trattamento di una certa durata, la loro attenzione si basa fondamentalmente sull’esperienza e non sull’orologio. I terapisti e i manager dovrebbero lavorare per offrire un’esperienza totale e intensa della spa e farlo entro uno specifico lasso di tempo (già convenuto). Gli approcci primari al controllo della durata del trattamento semplificano il processo del trattamento assicurando che il trattamento venga completato nel tempo stabilito e anche se i terapisti sono legati alle variazioni nella gestione di un trattamento è necessario che siano allenati a rispettare i tempi dei trattamenti per mantenere consistenza.
Gli operatori della spa dovrebbero anche sviluppare sottili segnali che facciano capire al cliente che il trattamento è finito. Ad esempio, si programma la durata della musica in base alla durata del trattamento, o il terapista utilizza una campana o un rintocco per segnare la fine del trattamento. Spesso i terapisti offrono al cliente una bevanda per indicare che il servizio è completo e può così accompagnare il cliente verso la prossima destinazione/trattamento.

 

Dott. Emanuele Addabbo

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business turning back time

Gestione di leve strategiche come la “durata del trattamento”.

 

Anche se le spa sembrano possedere le condizioni necessarie per una gestione del rendimento, noi vi vediamo la piccola prova che dimostra che esse assumono un approccio strategico per utilizzare i meccanismi di richiesta-gestione.
Una strategia di gestione del rendimento di successo è implicata nell’effettivo controllo della domanda del cliente e l’uso della gestione del tempo e del prezzo (Kimes et al.1998). Quando utilizzate in modo appropriato queste leve possono essere strumenti per aumentare il RevPATH.

Gestione del tempo
Gli operatori di spa di solito affrontano una durata prevedibile di utilizzo dei servizi da parte del cliente poiché essi vendono specificamente intervalli di tempo. Per permettere di ottenere migliori opportunità di gestione del rendimento e un RevPATH più elevato, i direttori di spa dovrebbero considerare di esercitare un controllo maggiore sui tempi dei trattamenti. Per fare ciò possono affinare la definizione di durata, o ridurre l’ammontare di tempo tra un trattamento e l’altro (vedi esempio 3)

Business timeRidefinizione di durata

Sebbene le spa vendano esplicitamente tempo,molti ospiti considerano di aver acquistato un’esperienza. Il trucco è assicurarsi che gli ospiti ricevano l’esperienza che desiderano mentre la spa mantiene il controllo sulla durata del trattamento. I ristoranti eccellenti sperimentano un problema simile ma più complicato poiché non possono propriamente vendere tempo ( ad es. non si è mai sentito in genere chiedere agli ospiti per quanto tempo avranno bisogno del tavolo), ciononostante devono riuscire a gestire la durata del pasto per avere successo.

Di solito le spa offrono trattamenti in blocchi di un’ora, o a volte di 90 minuti. In alcune spa i trattamenti di un’ora significano in realtà trattamenti di 50 minuti più 10 minuti per pulire e preparare la stanza. Gli operatori della spa possono considerare di offrire diverse durate di trattamento ( forse 30 minuti, 40 minuti o anche 2 ore) o richiedere ai clienti di acquistare trattamenti multipli durante i periodi di lavoro più intensi.

 

Dott. Emanuele Addabbo

 

La variabilità della domanda nelle SPA

La richiesta del cliente varia nel corso dell’anno, della settimana, del giorno, e delle ore del giorno. A seconda del tipo e dell’ubicazione della spa, la domanda può essere più alta nei weekend, in alta stagione, o nel tardo pomeriggio o sera. Ogni direttore di spa deve essere in grado di prevedere la richiesta di operazioni relativa al momento,così da stabilire il prezzo giusto e prendere decisioni circa la capacità-ripartizione per gestire poi i periodi di spalla. Inoltre la durata del trattamento può variare. Alcuni trattamenti possono durare un’ora, altri quarantacinque minuti, altri ancora novanta minuti, a seconda del trattamento e delle preferenze del cliente. Oltre questo problema, gli ospiti possono combinare i trattamenti durante una lunga visita alla spa, con pacchetti che partono da due ore a mezza giornata (tre o quattro ore) o un’intera giornata (più di sei ore).

Gli operatori della spa devono essere anche consapevoli della loro definizione di tempo del trattamento. Spesso un’ora di trattamento dura solo cinquanta minuti, lasciando dieci minuti di spazio ai clienti per cambiare stanza. Alcuni ospiti sono piuttosto consapevoli della durata del trattamento e sono consci se il loro trattamento dura cinquanta o sessanta minuti pieni.

 

Dott. Emanuele Addabbo

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Ciò che non vendi per quell’ora, non lo venderai mai più. L’inventario super deteriorabile della SPA

Inventario deteriorabile. Si potrebbe pensare all’inventario di una spa come le sue cabine e i suoi terapisti, invece, l’inventario di una spa dovrebbe essere pensato come tempo o, in questo caso, tempo durante il quale le capacità della spa (cabine e terapisti) sono disponibili. Se la spa non è totalmente occupata per un periodo di tempo, quella parte di inventario della spa si deteriora. Questa è la chiave alla struttura di gestione di reddito strategica, ed è l’elemento che noi crediamo stia perdendo in più approcci a gestione di reddito di spa. Invece di misurare costi o reddito per un mese determinato, gli operatori di spa dovrebbero misurare reddito o contributo per trattamento-ora disponibile (RevPATH). Questa misura cattura il fattore di tempo coinvolto negli affari delle spa. Il reddito può venire da una varietà di fonti, incluso i costi regolari dei trattamenti e quelli in promozione e i sovrapprezzi per cabine particolari e operatori.

Molte spa valutano operazioni basate sul volume delle vendite. Questo è equivalente all’efficacia misurata dagli hotel attraverso la registrazione dell’occupazione senza prestare attenzione alla percentuale media. Se da una parte un ampio volume è desiderabile, un volume da solo non fornisce informazioni riguardanti il rendimento che il RevPATH darebbe.

 

Dott. Emanuele Addabbo

 

La Gestione del rendimento di una SPA

Previsione della domanda. La domanda della spa consiste in due segmenti di mercato. Un gruppo è rappresentato dai clienti che vivono relativamente vicino alla spa, l’altro sono i turisti della zona. La domanda da parte di una tipologia di cliente o l’altra dipende dalla tipologia di spa. Le day-spa possono avvicinare il 100 % di clienti che sono residenti locali, mentre i resort o le spa di destinazione hanno tutta la loro richiesta da turisti che sono al resort.  Diversamente da molti segmenti dell’industria dell’ospitalità, gli appuntamenti per la spa non sono di solito prenotati con largo anticipo e sono per lo più stabiliti al massimo un paio di settimane prima. Molte spa danno appuntamenti solo un giorno o poche ore prima del momento del trattamento, sebbene sia vero che i resort o le spa di destinazione spesso abbiano le prenotazioni al momento in cui viene effettuata la prenotazione dell’hotel. In contrasto, le spa con ubicazione locale o le day-spa presentano un numero relativamente alto di prenotazioni nello stesso giorno.

 

Un punto chiave riguardo la domanda nella spa è che questa può essere classificata dal tipo di utente. Un utente in tempo libero è generalmente disposto a recarsi nella spa a qualsiasi ora durante il giorno, mentre un utente aziendale o altri con una fitta agenda sarebbero disponibili solo per un dato tempo durante il giorno (ad es. prima o dopo il lavoro o per un trattamento veloce durante il pranzo).

Questa dicotomia crea un’opportunità di gestione del rendimento. Entrambe le tipologie di domanda possono essere gestite, ma sono richieste diverse strategie. Tipologie diversificate di domanda costituiscono un inventario dal quale i managers possono selezionare la miscela più proficua di clienti. Per prevedere questa domanda e gestire il rendimento che genera, un operatore spa ha bisogno di compilare informazioni riguardo le proporzioni di domanda di residenti e turisti, di clienti in tempo libero o lavoratori, serali o weekendisti.  In aggiunta, il direttore deve registrare la durata del trattamento desiderata, quanto tempo prima sono prenotati gli appuntamenti, e la tipologia e durata preferita di trattamento. Localizzare modelli di cliente-arrivo richiede un sistema di prenotazione effettivo, al computer o a mano.

 

Dott. Emanuele Addabbo

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Una revisione della gestione del rendimento delle SPA

Una revisione della gestione del rendimento delle SPA.

 

La gestione del rendimento è la pratica di assegnare lo spazio giusto al cliente giusto, al prezzo giusto, al tempo giusto, così da massimizzare il rendimento o il margine di contributo (Smith, Leimkuhler, and Darrow 1992). La determinazione del “giusto” nella definizione comporta il raggiungimento del reddito più alto possibile per la SPA mentre allo stesso tempo attribuisce il più alto valore o servizi o al cliente. Il problema del miglior servizio al cliente è particolarmente importante per le SPA a causa del contatto diretto col cliente attraverso l’esperienza della SPA.  Senza un equilibrio tra reddito e profitto, le tipologie di pratiche di gestione del reddito alieneranno i clienti che avranno la sensazione che la SPA ha approfittato di loro e non gli ha offerto i servizi attesi in cambio del loro patrocinio.

In pratica la gestione del rendimento ha il significato di impostare i prezzi secondo i predetti livelli di domanda così che i clienti prezzo-sensibili, disposti ad acquistare in periodi di bassa stagionalità possano farlo a prezzi convenienti e, i clienti non sensibili al prezzo che vogliono acquistare in periodi di alta stagionalità possano farlo allo stesso modo. L’applicazione della gestione del rendimento è molto efficace quando è applicata ad operazioni che hanno capacità relativamente fisse, richieste prevedibili, inventario deteriorabile, una struttura di costo adatta, differente sensibilità di prezzo in base al cliente, domanda tempo-variabile (Kimes 1989; Cross 1997). Sono questi attributi che si trovano generalmente in una forma o nell’ altra nel settore SPA.

Capacità relativamente fissa. La capacità di una spa può essere misurata dal numero di cabine adibite ai trattamenti e il tempo in cui queste sono disponibili (col fattore aggiunto di assicurare il personale adatto). La maggior parte degli operatori di SPA si approcciano all’ ottimizzazione del reddito riempiendo le cabine per i trattamenti, ma questo sforzo può essere limitato da modelli di domanda e numero di terapisti disponibili. In molte spa i terapisti sono specializzati e sebbene una cabina per trattamenti può risultare disponibile, il terapista può non esserlo.  Negli USA in particolare o laddove ci sono delle limitazioni sulle licenze dei terapisti, può essere difficile riempire una stanza allestita per trattamenti viso, ad esempio, quando in realtà si hanno a disposizione solo terapisti per il corpo.

Revenue Management nelle SPA e Centri Benessere

La capacità della SPA generalmente si basa su termini brevi, sebbene la SPA ha una certa flessibilità di offrire trattamenti una tantum, di prendere più terapisti, aumentare le ore di attività, cambiare la durata di un appuntamento, o ridurre il tempo che intercorre tra i trattamenti.

 

di Sheryl E. Kimes della Cornell University School of Hotel Administration

 

 

 

 

 Dott. Emanuele Addabbo

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Spa Revenue Management (Gestione del rendimento della SPA)

 

 

 

 

di Sheryl E. Kimes della Cornell University School of Hotel Administration. 

 

Come principio di base, i direttori delle spa dovrebbero essere capaci di applicare la gestione del rendimento alle operazioni delle spa. Per fare ciò comunque, è necessaria una revisione nel modo in cui molte spa hanno gestito le vendite tradizionalmente. La maggior parte dei direttori di spa prende nota di appuntamenti e esigenze del cliente, quando invece avrebbe bisogno di concentrarsi specificamente sull’elemento tempo impiegato nei loro servizi. Una misura tempo-relativa, rendimento per trattamento-ora disponibile (RevPATH), integra il prezzo e la durata del trattamento come fattori nel calcolo di reddito.

Alcuni elementi di pratica quotidiana nelle spa, come sconti e gestione della durata del trattamento, costituiscono i semi della gestione del rendimento, ma sono spesso elementi da perfezionare come misure tattiche durante periodi particolarmente poco richiesti o molto intensi. Poche spa hanno stabilito l’approccio strategico necessario per riunire quelle tattiche in una strategia di gestione del reddito coerente. Questa relazione stabilisce una struttura per perfezionare una strategia di gestione del rendimento e delineare una mappa pratica per la sua realizzazione.

I principi della gestione del rendimento che sono stati estesi dall’industria aerea a alberghi e ristoranti possono essere usati anche da operatori di spa. Per compiere questo lavoro gli spa manager devono avere una misura di tempo e rendimento.  Tale misura è data dal reddito per trattamento-ora disponibile (RevPATH). Questa misura integra il prezzo di un trattamento e la sua durata, piuttosto che rilevare semplicemente appuntamenti e esigenze del cliente.

Revenue

 

 

La gestione del rendimento per le spa deve andare oltre la semplice offerta di sconti per riempire periodi di scarsa richiesta. Piuttosto che intraprendere un approccio tattico quando il business è forte o debole, i manager necessitano di un approccio integrato. Ricerche nella gestione del rendimento. Si stima che l’industria mondiale delle spa generi circa US$ 40 miliardi all’anno ( Haden 2007). Nel 2005, le spa generarono $11 miliardi di reddito in Canada e Stati Uniti. La percentuale di crescita annuale media è del 18% in Nord America, mentre la percentuale di crescita in Asia e Regioni del Pacifico è quasi del 200%.  Non a sorpresa, le spa sono considerate il settore con la crescita più veloce nell’industria turistica (Haden 2007). Le visite alle spa negli Stati Uniti  hanno raggiunto da sole più di 130 milioni per anno nel 2006, con una percentuale di crescita annuale del 9% (International Spa Association [ISPA] 2006).nto che noi e altri abbiamo condotto, hanno esteso i problemi teoretici e pratici riguardanti le compagnie aeree, gli hotels e i ristoranti fra le altre industrie (Hanks, Noland, and Cross 1992). Finora, si è data  poca considerazione alle possibilità di gestione del rendimento delle spa (vedi Boyd and Bilegan 2003; McGill and van Ryzin 1999; Weatherford and Bodily 1992). Il business delle spa è abbastanza simile all’esercizio di hotels e ristoranti tanto che una spa dovrebbe essere in grado di applicare i principi di reddito-gestione al reciproco beneficio del cliente e dell’operatore.  Effettivamente, molte spa utilizzano differenti tipologie di pratiche di gestione del rendimento, ma il loro utilizzo è stato finora per lo più di tipo tattico. Noi qui proponiamo che un’ampia teoria gestionale permetta agli operatori delle spa di guadagnare i benefici di una gestione di rendimento strategica che a loro attualmente mancano.

Ad eccezione delle grandi catene alberghiere e dei resort con spa, si pensa che le spa siano ancora nella loro fase di sviluppo, con una crescita rapida ma con la mancanza di standard globali fissi.  L’industria non ha conosciuto se non  recentemente misure di performance finanziarie o una tabella di conti.  Nel 2003, l’ISPA, in collaborazione con l’Associazione per i finanziamenti all’ospitalità e le tecnologie professionali, rilascia la prima edizione del Sistema Uniforme del Rapporto Finanziario per Spa, e l’ISPA compila le statistiche di settore.

Un modo logico di misurare il successo nel settore spa è un approccio che punti diritto all’analisi del contributo di differenti flussi di rendimento, gestione le spese, tracciabilità della percentuale di vendita fuori dal rendimento dei trattamenti, e gestione della produttività o l’utilizzo di aree di trattamento e i terapisti. Tenendo conto delle suddette misure di rendimento, noi proponiamo in questo rapporto una struttura che mostra come la gestione del rendimento può essere applicata alle spa. Facciamo qui una rassegna di condizioni per la gestione del rendimento, delle leve strategiche disponibili per gli operatori delle spa per la gestione dei rendimenti, del modo in cui queste sono state applicate in ambiti tradizionali di gestione del rendimento, e come queste assieme ad alcuni strumenti tattici possono essere applicati alle spa.

 

Dott. Emanuele Addabbo

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Revenue Management per il Mondo del Benessere e delle SPA

 

Il Revenue Management può essere applicato alle SPA, un sistema dei prezzi dinamico che tiene conto dell’andamento della domanda del mercato, <<Ascolta e Rispondi>>. come invitava il più noto Prof. di Marketing Philip Kotler. Il  corretto utilizzo delle tecnologie disponibili (tanta) e del web e social  marketing, fanno del Revenue Management applicato alle SPA uno strumento di sicuro successo.

Wellness, benessere, SPA , termalismo, medicina estetica sono le nuove forze motrici di un’economia che ristagna, che non decolla. E’ interessante osservare come nonostante la crisi economica subita negli ultimi cinque anni, il mondo del benessere è stato uno dei pochi a continuare ad attrarre investimenti, a far crescere il numero degli addetti, a creare indotto. Tutte le stime indicano una crescente crescita del settore; l’approccio di tipo manageriale è la necessità che si impone a chi ha interessi a lavorare in questo ambito abbandonando le vecchie logiche gestionali e impiegando invece i nuovi strumenti che la tecnologia e il sapere manageriale offrono.

Il mondo del Benessere ha bisogno di Revenue Management tiene conto dell’andamento della domanda, entra in empatia con il mercato e  e ha come obiettivo la massimizzazione e l’ottimizzazione del volume d’affari. Non bastano solo belle strutture, ma saperi professionali e comportamenti organizzativi in linea con le ultime evoluzioni delle tecniche di marketing.  Il Revenue Management , molto applicato nel settore alberghiero, trae le sue origini dal settore aereo, dopo la deregulation degli anni ’70, molte compagnie precipitarono letteralmente, altre, riuscirono a trovare altre rotte con l’applicazione dello Yield Management.

Dott. Emanuele Addabbo

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