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mercato benessere in italia

Il mercato del benessere in Italia

Il mercato delle SPA e del benessere rappresenta uno dei settori in maggiore espansione nell’industria dell’ospitalità, con un giro d’affari in costante crescita (circa 21 miliardi di euro) e un’offerta sempre più articolata, che coinvolge 30000 aziende sul territorio nazionale e oltre 70000 professionisti. Negli ultimi dieci anni gli investimenti in questo settore sono aumentati del 10%, con una sensibile crescita delle attività SPA, benessere, fitness, benessere, beauty center, centri  estetici. Cresce anche la formazione di figure professionali impegnate nel settore con diverse specialità, dalle professioni sanitarie a quelle tipicamente manageriali.

Si registra una crescita dell’interesse verso la cura del corpo e la ricerca del benessere, prevale una ricerca olistica della cura personale che non tiene solo conto degli aspetti curativi, ma anche e soprattutto di quelli edonistici. La richiesta di benessere si fa sempre più articolata e tutto il settore è attraversato da una domanda decisamente in crescita che si fa sempre più sofisticata ed esigente. Sorgono un po’ ovunque Day SPA, centri benessere, beauty-farm, stabilimenti termali e così via, con offerte che si arricchiscono continuamente con proposte mirate a rassodare, tonificare, ringiovanire e depurare non solo i corpi dei clienti, ma anche la loro sfera psichica ed emotiva.

Il benessere è la nuova frontiera di un diverso stile di vita che tende a prevenire piuttosto che a curare. Il benessere è anche adeguamento alle tendenze in corso nei costumi sociali, con l’imposizione dell’affermazione dell’individuo principalmente attraverso un uso corretto della sua immagine, somma di diversi elementi tra i quali il comportamento, gli atteggiamenti, lo stile di abbigliamento e, naturalmente, la forma fisica. Benessere è sinonimo anche di un nuovo stile di consumo alimentare (si pensi al biologico) e all’imperante ricorso alle più svariate diete; è una nuova forma d’impiego del tempo libero, ossia il frequentare quei luoghi dedicati al culto del corpo dove si sperimentano nuove forme di socializzazione.

Chiaramente, il fattore che accomuna tutti i clienti del prodotto wellness è la ricerca del relax, la necessità di sentirsi coccolati e la voglia di sperimentare su se stessi i benefici che i trattamenti offerti dalle SPA possono avere per il corpo e la mente. Tuttavia, analizzando la domanda dal punto di vista dei consumi, i clienti italiani del prodotto wellness presentano caratteristiche, e dunque esigenze, molto diverse tra loro.

 

L’identikit della domanda del benessere in Italia può essere così suddivisa in quattro categorie di clienti:

1) Gli armonici, rappresentano il target di clienti principale per il mercato del benessere in quanto acquistano ed accedano al prodotto del benessere perché lo considerano affine alla loro personalità e, dunque, ne rappresenta sostanzialmente un bisogno ricorrente

2) I socializzatori, rappresentano un target di mercato molto particolare in quanto vedono nel prodotto wellness un’occasione di ritrovo e di socializzazione con altri clienti

3) I gaudenti, rappresentano un target di mercato significativo sul quale puntare per attirare nuovi clienti presso la propria struttura, in quanto si affacciano al prodotto wellness alla ricerca di un’opportunità di piacere esclusivo e individuale

4) I modaioli, rappresentano un target di forte appeal sul mercato in quanto accedono al prodotto del benessere sostanzialmente alla ricerca di nuove esperienze da raccontare (magari tramite i social), di nuovi stili di vita e tendenze che suscitano un forte interesse

 

Ogni SPA manager ha bisogno di comprendere l’identità precisa dei propri clienti e la percezione che la propria struttura trasmette verso l’esterno. Il mercato del benessere è vasto, in costante espansione ed evoluzione; definire un identikit ideale della propria offerta wellness e saperla comunicare efficacemente, combinando sapientemente la qualità dei servizi offerti con un sistema di tariffazione flessibile basato sulla filosofia del revenue management, è oggi una chiave di grande importanza per ottenere un consolidato successo nel proprio wellness business.

 

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L’e-book “Hospitality Business Coaching” del Dott. Emanuele Addabbo

Hospitality Business Coaching, scritto dal Dott. Emanuele Addabbo, rappresenta una guida definitiva per tutti quei manager, o aspiranti tali, che operano nei settori dell’industria dell’ospitalità e si pongono importanti obiettivi di successo e crescita costanti del proprio business management. In questo manuale, l’autore ci prende per mano e ci accompagna in un affascinante viaggio alla scoperta del business coaching come fondamentale strumento per creare e sviluppare valore economico e generare profitti.

Edito nel 2016 da WIP Edizioni, Hospitality Business Coaching è attualmente l’opera più completa che affronta da vicino le dinamiche aziendali dei settori dell’hospitality business, proponendo un punto di vista nuovo e certamente affascinante sull’argomento dato dall’applicazione concreta delle strategie di coaching per generare valore economico e un incremento dei profitti.

Turismo, revenue management alberghiero, gestione di attività ristorative, SPA e centri benessere: di questo e di molto altro si legge sfogliando le pagine dell’e-book del Dott. Emanuele Addabbo. L’opera si configura come un’illuminante ‘manuale di istruzioni’ per tutti i protagonisti del fervido mercato dell’ospitalità, che rappresenta certamente uno dei fiori all’occhiello dell’economia italiana.

Ma che cos’è esattamente il business coaching? Come si può importare la filosofia del coaching nella propria organizzazione e ottimizzarne le prestazioni?

Il business coaching è una relazione professionale tra un coach e il suo cliente, il coachee; si configura perciò come uno strumento per lo sviluppo e il miglioramento organizzativo. A differenza della formazione che avviene in un’aula, in un ambiente protetto, il business coaching interviene direttamente sul campo, nei luoghi di lavoro, dove l’agire si sostituisce alla dialettica e si traduce in azioni concrete da apportare all’interno della propria organizzazione, modificando la sfera dei comportamenti produttivi. Il coaching può essere paragonato a ciò che i greci chiamavano la práxis (greco πρᾶξις), cioè l’agire in vista di uno scopo. Il coach aiuta il coachee (cliente) a guardare nella direzione giusta, a fissare lo sguardo su obiettivi che devono essere ben formati, ben definiti e coerenti con la mission e la vision aziendale. Visualizzato l’obiettivo, definito lo scopo (in latino scopos, cioè tenere bene in vista, ciò su cui rivolgo lo sguardo), si stabiliscono i mezzi e i tempi per raggiungere tale risultato che poi saranno misurati sia in chiave economica sia in chiave di benessere organizzativo, con un’attenta analisi del clima aziendale che si è venuto a creare grazie all’intervento del coaching sull’organizzazione.

 

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