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Intervista al Dott. Addabbo al termine del suo intervento alla BTM di Lecce

Il pubblico numeroso ha partecipato all’intervento del Dott. Emanuele Addabbo Business Coach e fondatore della Team Management  sull’Hospitality Business Coaching che si è tenuto a Lecce il 17 febbraio 2017; ecco un breve passaggio dell’intervista fatta dalla tv trm h24:

 

Video dell’intervento sull’Hospitality Business Coaching alla BTM di Lecce il 17 febbraio 2017

Hospitality Business Coaching: la creazione del valore economico nell’industria dell’ospitalità.

Il Business Coaching è una relazione professionale tra un Coach e il suo cliente, il coachee; è uno strumento per lo sviluppo e il miglioramento organizzativo. A differenza della formazione che avviene in un’aula, in un ambiente protetto, il Business Coaching, invece, interviene direttamente sul campo, nei luoghi di lavoro, dove l’agire si sostituisce alla dialettica e si traduce in azioni concrete da apportare all’interno della propria organizzazione modificando la sfera dei comportamenti produttivi.
Il coaching può essere paragonato a ciò che i greci chiamavano la práxis (greco πρᾶξις) cioè l’agire in vista di uno scopo. Il coach aiuta il coachee (cliente) a guardare nella direzione giusta; a fissare lo sguardo su obiettivi che devono essere ben formati, ben definiti e coerenti con la Mission e la Vision aziendale.
Visualizzato l’obiettivo, definito lo scopo (in latino scopos, cioè tenere bene in vista, ciò su cui rivolgo lo sguardo) si stabiliscono i mezzi e i tempi per raggiungere tale risultato che poi saranno misurati sia in chiave economica che in chiave di benessere organizzativo (con un’attenta analisi del clima aziendale che si è venuto a creare grazie all’intervento

del coaching sull’organizzazione).

Dott. Emanuele ADDABBO

Business  Coach e fondatore della Team Management  società  di consulenza e formazione per il turismo.

E’ consulente-formatore per le imprese del turismo e del mondo alberghiero, si occupa di business coaching per l’industria dell’ospitalità.  E’ autore del libro Hospitality Business Coaching pubblicato nel a novembre del 2016.

Dottore Magistrale in Economia del Turismo, ha conseguito la Laurea Specialistica presso l’Università  degli Studi di Perugia, facoltà  di Economia, con indirizzo Gestionale – Formativo e presso la stessa facoltà ha conseguito una Laurea triennale in “Economia e Gestione delle aziende turistiche”.

Ha ricoperto funzioni manageriali presso importanti multinazionali come: Marriott Italia SpA presso la sede di Roma e Sodexho SpA prima presso la sede di Milano e successivamente alla direzione generale di Parigi.

Attualmente è impegnato come Business Coach  nel mondo dell’ospitalità, assiste aziende su tutto il campo nazionale che operano dal mondo alberghiero alla ristorazione. E’ Executive Coach di numerosi imprenditori  e di manager con importanti ruoli di responsabilità.

 

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Il coaching nella sottile arte della ristrutturazione

Non vediamo le cose per come sono, ma per come siamo!

Ognuno di noi ospita dentro di sé delle convinzioni sulle proprie capacità e stabilisce con queste una relazione significativa. L’origine di queste convinzioni può nascere da svariate situazioni o circostanze, ma una volta che si sono radicate dentro di noi agiscono condizionando scelte e comportamenti. Il loro agire è silenzioso, profondo, impercettibile, ma agiscono sempre, come un filtro che condiziona sia le percezioni che le azioni. Influenzano anche la comunicazione, per cui molte volte si attivano pregiudizi confermativi sia nell’esposizione che nella ricezione.

Tutto questo naturalmente agisce in ogni singolo individuo che poi trasferisce all’intera organizzazione.

L’organizzazione, cioè la somma dei singoli individui, vede ostacolato il suo percorso di crescita e sviluppo dai condizionamenti depositati nel singolo.

Le tipiche espressioni verbali delle persone affette da convinzioni riduttive, sono:

“da noi qui non cambierà mai nulla”;
“nooo.. qui no, non si può fare!”
“E’sempre stato così…”

Va da se che il cambiamento e la mutazione permanente di tutte le cose non risente delle resistenze psicologiche delle vittime di queste convinzioni.

Ma vediamole più nel dettaglio.

Le convinzioni possono essere di tre tipi:

PARASSISTICHE (danneggiano la salute del portatore)
CONVIVIALI (benefiche alla salute del portatore)
COMMENSALI (neutre)

Il Business Coach interviene per sradicare le convinzioni che permeano le organizzazioni e liberare il loro potenziale creativo, organizzativo, commerciale ecc. Senza l’intervento esterno di un Coach Professionista le comunità produttive rimarrebbero avvolte in convinzioni limitanti, pregiudicando il loro sviluppo e la loro crescita.

Naturalmente ci vuole capacità d’ascolto, sensibilità, un adeguato uso dei linguaggi e tecniche di diagnosi sulla salute dell’organizzazione che indicano lo stato di consapevolezza che la comunità ha di sé.

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Cosa fa un “Business Coach” in azienda

Il Coach, è un costruttore di trame, aiuta a ridefinire i significati, infonde fiducia nelle persone, incoraggiandoli ad andare oltre, anche quando tutto intorno gli suggerisce di abbandonare.

Sostiene il “Manager” a mettere le idee in ordine e poi a realizzarle comunque, indipendentemente dal risultato.

Perché è solo facendo che si impara e si ottiene qualcosa, anche se i risultati non corrisponderanno alle attese. “Impariamo facendo”, è l’invito che il Coach rivolge ai suoi coachee.

Accettare la sfida che la circostanza impone è l’unico modo per conoscere quanto si vale davvero.

Se c’è un passato da un potente flusso negativo che ammorba l’intero ambiente, bisogna intervenire narrando un futuro diverso, rigoglioso e prospero, vissuto nell’immaginazione anticipatrice, da cui scaturiscono tutte le forze interiori affinché qualcosa avvenga, qualcosa di diverso.

ASCOLTARE – DIALOGARE – DARE FEED BACK POSITIVI è la prima parte di un processo che si deve riattivare.

Ascolto attivo, non passivo!

Attenzione ai bisogni e alle istanze di tutti, a cominciare dai clienti. Un cambio di rotta, di prospettiva diversa, passare dall’ascolto dei proprio bisogni a quelli degli altri, che realizzano i nostri obiettivi, con il nostro supporto.

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